Beyond Borders
Uno sguardo sul Corno d’Africa, tra salute e diritto alla cura
Incontro con Giulio Di Meo
14 Maggio 2026 – Ore 21.00
Fotoclub Ferrara | Sala della Musica, Via Boccaleone 19
“Beyond Borders” è un progetto fotografico di Giulio Di Meo che racconta l’esperienza umana e professionale dell’ONG Patologi Oltre Frontiera nel Corno d’Africa, con un focus sul tema della salute e del diritto alla cura.
Attraverso il suo lavoro, Di Meo guida lo sguardo tra Gibuti e Somaliland, documentando le fragilità dei sistemi sanitari locali ma anche la resilienza delle comunità e l’impegno di medici e operatori. Le immagini restituiscono un contesto segnato da difficoltà quotidiane, ma anche da piccoli processi di cambiamento e speranza.
Il progetto affronta inoltre il tema dell’allarme oncologico nell’Africa subsahariana e il ruolo crescente della telepatologia come strumento di diagnosi a distanza, capace di ridurre il divario nell’accesso alle cure. La trasmissione di immagini istologiche consente diagnosi più rapide ed efficaci, aprendo nuove possibilità per i sistemi sanitari locali e contribuendo a colmare, almeno in parte, le disuguaglianze rispetto ad altre aree del mondo. In questo scenario, la tecnologia, insieme alla formazione del personale sanitario locale, rappresenta un primo passo concreto verso un accesso più equo alle cure.
Queste sono alcune delle storie raccolte nel volume fotografico Beyond Borders (edizioni Pendragon), che verrà presentato nel corso della serata.
L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il nuovo corso di fotografia sociale condotto da Giulio Di Meo per il Fotoclub Ferrara: “Comacchio: acqua, terra e vita quotidiana”, un lungo workshop che impegnerà i soci del Fotoclub da maggio 2026 a marzo 2027.
Il percorso è dedicato all’esplorazione di Comacchio oltre la sua immagine turistica, entrando nella vita quotidiana dei suoi abitanti, tra case, laboratori e luoghi di lavoro. I partecipanti saranno accompagnati nello sviluppo di un progetto fotografico completo, dalla ricerca sul campo fino all’editing e alla presentazione finale.
Attraverso lo sguardo del neorealismo, come ricordava Zavattini, inteso come capacità di cogliere la vita quotidiana nelle sue forme più autentiche, il corso invita a raccontare persone, gesti e luoghi con un approccio documentario e narrativo, trasformando la fotografia in uno strumento di osservazione critica e testimonianza del reale.
