IL DESERTO INTORNO: DONAZIONE E RINGRAZIAMENTI

Così come con i libri precedenti, anche con Il Deserto Intorno abbiamo voluto dare prova di come la fotografia non possa più limitarsi alla sola informazione o alla facile illusione della sensibilizzazione, ma di come possa e debba essere un veicolo attraverso cui realizzare qualcosa di concreto.

Con i ricavi dei libri venduti finora, infatti, a gennaio abbiamo donato 3mila euro all’Associazione delle famiglie dei prigionieri e desaparecidos Saharawi (Afapredesa).

Come raccontato nel libro Il Deserto Intorno, quest’associazione è nata a fine anni ’80 nei campi rifugiati di Tindouf, come risposta civile e non violenta alla drammatica situazione dei diritti umani causata dall’invasione marocchina del Sahara Occidentale. L’associazione svolge quotidianamente un lavoro di ricerca sulla sorte dei desaparecidos Saharawi, recuperando notizie, dati e testimonianze, cercando di alleviare l’angoscia delle famiglie delle vittime. In altre parole, ha anticipato di trent’anni quanto espresso dal giudice spagnolo Bartle che, nella richiesta di estradizione per Augusto Pinochet, ha definito come “tortura psicologica” la situazione subita dai familiari.

Nonostante sia stata bandita dal governo marocchino, Afapredesa continua a portare avanti attività di sensibilizzazione presso la popolazione saharawi sulla cultura dei diritti umani e della pace, a monitorare la situazione dei diritti umani nei territori occupati del Sahara Occidentale, nonché le denunce per tortura e genocidio presso i tribunali spagnoli.

Danni causati alla sede di Afapredesa dall'alluvione
Danni causati alla sede di Afapredesa dall’alluvione

Alle gravi difficoltà che affrontano quotidianamente i saharawi, a fine ottobre del 2015 si sono aggiunti i danni causati da una violenta alluvione. Le forti inondazioni, accompagnate da intense tempeste di sabbia e raffiche di vento, hanno danneggiato gravemente più di 2.500 costruzioni di adobe (realizzate con mattoni formati da un impasto di argilla, paglia e sabbia) in diversi accampamenti. Secondo le informazioni esistenti, sarebbero oltre 3mila gli alloggi di fango e sabbia letteralmente scioltisi a causa delle intemperie e oltre 25mila gli sfollati. Un bilancio drammatico che ha colpito anche centri sanitari, scuole e asili, che sono stati distrutti o seriamente danneggiati dalla bomba d’acqua. Anche la sede di Afapredesa ha subito gravi danni strutturali. Per questo motivo i fondi raccolti saranno utilizzati per la ricostruzione della sede.

Ringraziamenti di Abdeslam Omar Lahsen – Presidente AFAPREDESA 

Caro Giulio, cara Valentina,

grazie mille per questo importante contributo che ci aiuterà a superare le difficoltà che stiamo affrontando. Vi invieremo un rapporto completo quando i lavori saranno completati, verso la metà del mese di febbraio.

Tutta la nostra gratitudine e riconoscenza per il costante supporto al popolo Saharawi e alle vittime di violazioni dei diritti umani.

Abdeslam Omar Lahsen – AFAPREDESA 

Cher Giulio, chère Valentina,

Mille merci pour cette importante contribution qui va nous aider à surmonter les difficultés actuelles. Bien entendu que les travaux seront fini, vers la moitié de février, nous vous ferons parvenir un rapport complet.

Notre gratitude et notre reconnaissance pour tout le soutien constant au peuple saharouis et aux victimes des violations des droits de l’homme.

Abdeslam Omar Lahsen – AFAPREDESA