Festival Palpitare di Nessi 2026

Tre mostre e un workshop di fotografia sociale: Giulio Di Meo al Festival Palpitare di Nessi 2026

Dal 25 al 28 giugno 2026 il Borgo di Danilo Dolci a Trappeto ospiterà la III edizione del Festival “Palpitare di Nessi”, appuntamento dedicato ai temi della giustizia sociale, della memoria, della partecipazione e della trasformazione collettiva. Un festival che intreccia fotografia, teatro, musica, cinema, incontri e riflessioni pubbliche, nato per mantenere viva l’eredità culturale e civile di Danilo Dolci e trasformare il Borgo in uno spazio aperto di dialogo e confronto.

Il tema scelto per questa edizione, “Legalità e disobbedienza”, attraverserà tutte le giornate del festival attraverso spettacoli, tavole rotonde, proiezioni e mostre, interrogando il presente a partire dal rapporto tra coscienza individuale, diritti e responsabilità collettiva.

All’interno del festival, il fotografo e photo editor Giulio Di Meo presenterà tre progetti espositivi profondamente connessi tra loro — Beyond Borders, Danilo e il Borgo: cronaca di una rivoluzione nonviolenta e Sicilia Resistente — tutti attraversati dai temi della memoria, della dignità umana, dell’impegno civile e della fotografia come pratica sociale e strumento di relazione.

Inoltre, durante le giornate del festival, Di Meo condurrà inoltre la seconda edizione del workshop di fotografia sociale “Sulle Tracce di Danilo Dolci”, un percorso  dedicato alla fotografia documentaria e alla costruzione di narrazioni collettive nei territori simbolo dell’impegno civile e della nonviolenza.


BEYOND BORDERS

Il Corno d’Africa, la sanità precaria e la rivoluzione della telepatologia

26/28 giugno 2026
Inaugurazione: 26 giugno 2026, ore 09.00

Beyond Borders è un viaggio visivo nel Corno d’Africa che racconta il lavoro dell’ONG Patologi Oltre Frontiera, impegnata da oltre dieci anni nel migliorare l’accesso alla diagnostica oncologica e alla prevenzione in territori segnati da profonde carenze sanitarie.

Le fotografie di Giulio Di Meo attraversano Gibuti e Somaliland, restituendo storie spesso invisibili: pazienti in cerca di cure, operatori sanitari che affrontano condizioni estremamente difficili e comunità sospese tra fragilità strutturali e desiderio di riscatto.

Al centro del progetto emerge il tema del diritto universale alla salute e il ruolo della telepatologia come strumento concreto di cambiamento, capace di ridurre distanze geografiche e disuguaglianze sanitarie, aprendo nuove possibilità di diagnosi, prevenzione e cura.

Più che un semplice reportage, Beyond Borders è un invito a guardare oltre i margini, a riconoscere il valore delle storie silenziose e delle relazioni che trasformano fragilità e isolamento in possibilità di futuro.


DANILO E IL BORGO: CRONACA DI UNA RIVOLUZIONE NONVIOLENTA

Nascita – Distruzione – Rinascita

26/28 giugno 2026
Inaugurazione: 27 giugno 2026, ore 11.30

Nata dagli archivi familiari e del Borgo Danilo Dolci e curata da Giulio Di Meo, la mostra racconta la straordinaria vicenda di Danilo Dolci in Sicilia: dal suo arrivo a Trappeto nel 1947 alla fondazione del Borgo nel 1967, fino al progressivo abbandono dopo la sua morte e alla recente rinascita.

Attraverso fotografie, documenti e materiali d’archivio, il percorso ripercorre il sogno di Dolci di costruire una comunità fondata sulla nonviolenza, sulla solidarietà e sulla partecipazione attiva. La mostra accompagna il visitatore dalle prime immagini della tenda piantata sui terreni destinati al Borgo fino agli anni della costruzione collettiva, delle lotte sociali, delle difficoltà successive e del lungo lavoro di recupero e rigenerazione degli ultimi anni.

Ne emerge il ritratto di un luogo che continua ancora oggi a rappresentare un laboratorio di educazione, giustizia sociale e trasformazione civile.


SICILIA RESISTENTE

26/28 giugno 2026
Inaugurazione: 27 giugno 2026, ore 11.45

Sicilia Resistente nasce dall’esperienza del workshop di fotografia sociale condotto da Giulio Di Meo durante l’edizione 2025 del Festival Palpitare di Nessi.

Il progetto attraversa territori simbolo della lotta alla mafia e della nonviolenza — Trappeto, Cinisi, Partinico e le valli del Belice — restituendo l’impegno quotidiano di associazioni, cittadini e comunità che continuano a costruire pratiche di resistenza culturale e sociale.

Le immagini raccontano luoghi della memoria legati a figure come Danilo Dolci e Peppino Impastato, evitando ogni retorica e scegliendo invece uno sguardo immerso nella complessità di una terra attraversata da ferite profonde ma anche da possibilità concrete di cambiamento.

Attraverso il lavoro collettivo dei partecipanti al workshop, la fotografia diventa esperienza condivisa e pratica civile, capace di restituire volti, paesaggi e gesti che parlano di partecipazione, memoria e comunità.

Fotografie di: Giampietro Carli, Andrea Chierici, Matteo Gianinazzi, Pino Manzella, Nicola Palazzolo, Valentina Pellegrino, Federica Petruzzi e Tania Taddei.


Giulio Di Meo

Fotografo impegnato da oltre vent’anni nel reportage sociale e nella fotografia documentaria, Giulio Di Meo organizza workshop di fotografia sociale e street photography in Italia e all’estero, lavorando spesso con bambini, rifugiati e realtà impegnate sui temi dei diritti umani e dell’inclusione. È photo editor e vicedirettore di Witness Journal, ha pubblicato numerosi libri e partecipato a oltre 200 mostre fotografiche.