Mostra “PIG IRON” | TRENTO – Marzo 2016

03 | 18 marzo 2016

Sala Thun di Torre Mirana -Trento

Fotografie di Giulio Di Meo

L’associazione Il Gioco degli Specchi continua le iniziative di riflessione sull’ambiente.

Giovedì 3 Marzo alle 18 nella Sala Thun di Torre Mirana, a Trento, in via Belenzani 3, alla presenza del fotografo Giulio Di Meo, Il Gioco degli Specchi inaugura la mostra fotografica “Pig Iron”, sulle gravi ingiustizie sociali e ambientali commesse dalla multinazionale Vale negli stati brasiliani del Pará e del Maranhão, tra i più poveri del paese.

Le foto raccontano la quotidianità delle persone che vivono lungo i mille chilometri della ferrovia del Carajas, dei loro disagi nell’abitare una regione dove corrono 100 milioni di tonnellate di ferro all’anno. Non solo rifiuti e detriti, ma anche aria avvelenata, terreni intossicati ed esausti, pozzi d’acqua prosciugati, caos sociale.

Grazie a Pig Iron, tra il 2013 e il 2016, sono stati donati alla rete Justiça nos Trilhos 5mila euro. Una parte sono stati utilizzati per la realizzazione dello spettacolo di teatro popolare Buraco. Um panfleto profundo e un’altra verrà utilizzata per la Quadrilha Junina del 2016.

Oltre alle foto e al libro Pig Iron (2013), saranno a disposizione i libri: Sem Terra: 30 anni di storia, 30 anni di volti(2014), una raccolta di ritratti per celebrare i trent’anni del Movimento Sem Terra e per raccogliere fondi per la Scuola Nazionale Florestan Fernandes e Il Deserto intorno (2015), un libro fotografico dedicato ai profughi Saharawi, uno sguardo aperto sulla vita nei campi avvolta nel silenzio spesso assordante della comunità internazionale, silenzio che crea come un deserto intorno alla loro lotta e alla loro esistenza.

La mostra resta aperta dal 3 al 18 marzo, domenica esclusa, con orario 15-19 e possibilità di visite guidate anche al mattino per classi e gruppi, su prenotazione.

L’iniziativa fa parte del progetto Il rifiuto della Terra, Ambiente devastato e migrazioni, che l’associazione Il Gioco degli Specchi realizza in collaborazione con Amnesty International Trento, ATAS Onlus, In Medias Res, Ingegneria Senza Frontiere, Yaku e Associazione 46° parallelo.

Foto di Giulio Di Meo - Trento