Mostra: COSTRUIRE RESILIENZA | DAKAR

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Mostra: COSTRUIRE RESILIENZA | DAKAR

Costruire resilienza – I protagonisti del progetto PONTI
Mostra di Giulio Di Meo

Giovedì 04 luglio 2019 – Ore 16.00
Complexe Culturel Leopold Sedar Senghor – Dakar

Giovedì 4 luglio 2019, a partire dalle 16.00, la mostra “Costruire Resilienza: i protagonisti del progetto Ponti” di Giulio Di Meo sarà visitabile al Complexe Culturel Leopold Sedar Senghor di Pikine, a Dakar, in Senegal. Sarà questa l’occasione per condividere i risultati del progetto con tutti coloro che vi hanno partecipato.

L’evento di chiusura della campagna Toog Sabab Tekki (restare intraprendere riuscire) organizzato dalle Ong Arcs Culture Solidali e Cipsi prevede un ricco programma. Oltre alla mostra fotografica, saranno presentati i servizi per i giovani in cerva di opportunità di formazione e impiego in collaborazione con ANPEJ (l’agenzia nazionale per la promozione dell’occupazione giovanile), saranno esposti i prodotti delle microimprese sostenute grazie al progetto e ci sarà un ricco programma di spettacoli (teatro, circo, video, musica) sui temi della campagna.

La mostra “Costruire Resilienza” è un viaggio fotografico in Senegal dalle periferie urbane ai villaggi del Sahel alla scoperta dei luoghi in cui è stato realizzato il progetto PONTI attraverso le storie dei suoi protagonisti: giovani e meno giovani, donne e uomini, studenti, imprenditori, agricoltori, pescatori, artisti.

Il progetto PONTI, Inclusione sociale ed economica, giovani e donne, innovazione e diaspore

Un ricco partenariato mobilitato per il rafforzamento della resilienza delle comunità a forte rischio migratorio e la promozione del ruolo “ponte” delle diaspore, così nasce il progetto PONTI, coordinato da ARCS Culture Solidali con il coinvolgimento di ONG italiane e internazionali, associazioni delle diaspore, organizzazioni di base e istituzioni locali, cooperative e GIE in Etiopia e Senegal.

In Senegal nelle grandi periferie urbane così come nelle aree rurali, il Progetto PONTI ha inteso innanzitutto contribuire ad ampliare le opportunità di impiego dignitoso, sviluppando le capacità e le competenze tecniche, ma anche promuovendo le opportunità e favorendo la creazione di microimprese in settori produttivi sostenibili, ad alta capacità occupazionale o con un impatto positivo sull’ambiente e la comunità. Ci si è rivolti soprattutto ai giovani e alle donne, promuovendo un approccio integrato e un accompagnamento mirato.

Insieme a istituzioni locali e nazionali, giovani operatori del sociale e artisti, si è puntato inoltre a migliorare il dialogo tra le organizzazioni della società civile e le istituzioni e a sviluppare attraverso diversi strumenti di comunicazione una riflessione comune per parlare di opportunità, sviluppo locale, cooperazione e migrazioni.