IN CAMPO – Storie di legalità e resistenza civile
Mostra fotografica di Giulio Di Meo
Festival “Palpitare di Nessi”
Quando: 27–29 giugno 2025
Dove: Borgo Danilo Dolci – Trappeto (Pa)
In occasione del Festival “Palpitare di Nessi”, dedicato alla figura di Danilo Dolci e ospitato nel Borgo di Dio, tra Palermo e Trappeto, dal 27 al 29 giugno 2025 – tra eventi, concerti, workshop e incontri – verrà inaugurata anche la mostra fotografica In Campo di Giulio Di Meo: un viaggio per immagini dentro l’Italia che sceglie la legalità e la responsabilità civile.
La mostra nasce dal lungo lavoro di documentazione dei Campi della legalità, promossi da Arci e Libera nei beni confiscati alla criminalità organizzata. Ogni estate, da oltre vent’anni, migliaia di ragazze e ragazzi partecipano a questi campi, dedicando il proprio tempo a esperienze di volontariato, formazione e impegno civile. I luoghi un tempo simbolo del potere mafioso diventano terreni di riscatto, cura e partecipazione attiva.
Le immagini di Di Meo – alcune delle quali tratte dal volume “Il mio campo libero“ (2018), prodotto dallo Spi-CGIL con testi di Marco Sotgiu – raccontano il volto umano di questa trasformazione. Dai campi coltivati tra Corleone, Monreale e Canicattì, dove lavora la cooperativa Lavoro e Non Solo, ai terreni rigenerati dal consorzio Macramè a Pentedattilo, borgo incastonato tra le rocce della Calabria, la mostra documenta un’Italia diversa: fatta di mani che lavorano la terra, sguardi che si incontrano, giovani che costruiscono un nuovo senso di comunità.
“In Campo” non si limita a illustrare, ma prende posizione. Racconta una quotidianità fatta di fatica e cura, di piccole conquiste e scelte collettive. Ogni scatto è un tassello di un più ampio percorso di resistenza civile, dove il contrasto alla cultura mafiosa passa per l’educazione, il lavoro dignitoso, la creazione di legami tra le persone. Le fotografie offrono uno sguardo partecipe e consapevole, capace di restituire dignità ai soggetti ritratti e profondità ai luoghi raccontati.
La mostra assume un significato ancora più profondo inserendosi nel contesto del Festival “Palpitare di Nessi”, che rende omaggio alla visione e all’eredità di Danilo Dolci. Educatore, attivista e poeta, Dolci ha operato in questi stessi territori, lottando per la giustizia sociale con gli strumenti della nonviolenza, della parola e dell’azione condivisa. I suoi “scioperi alla rovescia”, le battaglie per l’acqua, le scuole popolari e il Borgo di Dio rappresentano ancora oggi un modello di pedagogia civile capace di generare cambiamento. Come Dolci, anche i Campi della legalità scelgono il lavoro collettivo come pratica trasformativa, e mettono al centro la relazione, la cura e la consapevolezza.
“In Campo – Storie di legalità e resistenza civile” è dunque una testimonianza visiva e sociale. È uno sguardo che attraversa l’Italia e ne coglie le tensioni, le speranze e i gesti concreti di chi sceglie di impegnarsi. È un invito a osservare, riflettere e soprattutto, a “stare in campo”.
Sempre nell’ambito del festival, sarà esposta anche la mostra “Libertà è partecipazione”, realizzata nell’ambito del progetto FQTS 2024. Guidati da Giulio Di Meo, 45 partecipanti hanno raccontato il proprio territorio con la fotografia e la metodologia Photovoice, unendo immagini e narrazione per stimolare riflessione e cambiamento. Un’esposizione partecipata che fa della fotografia uno strumento di dialogo e trasformazione sociale.

Per approfondire: