ARGENTINA: NI UN PASO ATRÁS - Giulio Di Meo - Social Photographer

ARGENTINA: NI UN PASO ATRÁS

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ARGENTINA: NI UN PASO ATRÁS

Workshop di reportage in Argentina con Giulio Di Meo in collaborazione con Arcs 

22 marzo | 04 aprile 2019

L’Argentina è un paese grande 11 volte l’Italia, con 44 milioni di abitanti, 60 milioni di bovini, 5 milioni di ovini, piantagioni di soia, petrolio e una riserva d’acqua, il bacino acquifero del Guarani, il più vasto del mondo. Insomma, una terra ricca che ha accolto migranti provenienti da tutto il pianeta, in cerca di fortuna in quell’ultimo pezzo di terra del Sud America.

Un paese cresciuto nel culto dell’individualismo, dell’eroismo: o sei Maradona, Gardel, Che Guevara, Evita Peron oppure non sei nessuno.

Un paese tormentato da dittature e crisi economiche assolutamente inspiegabili, ma, allo stesso tempo, un paese che ha saputo rialzarsi dopo la devastante dittatura del 1976; una ripresa che avuto come protagoniste las Madres y las Abuelas de plaza de Mayo. Donne in cerca dei loro figli desaparecidos o dei loro nipoti rubati, donne che hanno saputo risvegliare le coscienze, non solo degli argentini, ma di tutto il mondo, tanto da essere considerate dai fondatori del Social Forum Mondiale come guide per la costruzione dal basso di una società più giusta.

Un paese risollevatosi dalla crisi economica del 2000/2001 grazie alle assemblee di quartiere, alle fabbriche recuperate ed autogestite, ai Cartoneros e ai Piqueteros. Un paese che all’attuale, devastante crisi economica oppone il coraggio delle donne che, scese in piazza, non smettono di ricordare il loro grido collettivo “Ni una menos!“.

Insomma, un paese bellissimo, con una capitale cosmopolita, come solo lei sa esserlo, con quartieri così diversi e così vivi, una vita culturale variegata e di gran qualità. Una città e un Paese che andremo a scoprire, per incontrare quell’energia e quella creatività che si riassume nei due slogan urlati dalle Madri de plaza de Mayo: “Ni un paso atrás” e “No hay lucha sin alegría“.

Da dodici anni l’Arcs organizza, con il fotografo Giulio Di Meo, workshop di reportage in Sud America volti a conoscere i vari movimenti che ancora oggi contraddistinguono questa parte di mondo. Il movimento Sem Terra in Brasile, movimento sociale più grande dell’America Latina che da oltre trent’anni lotta per conquistare la terra e la dignità per migliaia di brasiliani. La Associazione Hermanos Saiz che riunisce i giovani artisti cubani con più di 4.000 iscritti appartenenti a tutti i settari delle arti e della cultura. I progetti di Oscar Olivera e la Ruta del Che in Bolivia. O ancora i progetti di Viva la Ciudadanía che da decenni lotta per costruire una Colombia più giusta e più libera.

Date del workshop: 22 marzo – 04 aprile 2019

Le date indicate per le partenze e il ritorno saranno effettive soltanto dopo l’acquisto dei biglietti aerei. La disponibilità dei voli, infatti, può portare all’anticipo o al posticipo della partenza del workshop/campo di 2-3 giorni rispetto alla data prefissata. In ogni modo lo staff campi di lavoro terrà il contatto diretto con i partecipanti in modo da poter soddisfare le esigenze di tutto il gruppo.

Luogo: Buenos Aires e Rosario, Argentina

Foto di Giulio Di Meo

Programma: Dopo molti anni di esperienze condivise tra Arcs e il fotografo Giulio Di Meo in vari Paesi del centro e sud America, questa è la volta dell’Argentina, alla scoperta di due città pulsanti e resistenti: Buenos Aires e Rosario. Passando per la Feria di San Telmo, nel quartiere coloniale della capitale, e per la Feria del Matadero, per conoscere la cultura del gaucho, andremo alla scoperta della capitale e dei suoi quartieri: il quartiere La Boca, primo porto di Buenos Aires dove arrivarono i genovesi alla fine dell’800, dove avremo la possibilità di incontrare le sue piccole realtà sociali; il quartiere di Barracas; il bellissimo quartiere di Palermo e il suo Parco del Rosedal, conosciuto anche come “los bosques de Palermo”. Avremo anche l’occasione di incontrare Patricia Merkin, fondatrice del giornale di strada Hecho en Buenos Aires, e Las Abuelas, ancora alla ricerca dei circa 500 neonati e bambini rapiti al tempo della dittatura e affidati ai militari con falsi certificati di nascita. Taty Almeida, una delle esponenti di Las Madres de plaza de Mayo, ci porterà nel cuore del movimento e Florencia Santucho, in veste di organizzatrice del festival di cinema dei diritti umani di Buenos Aires, ci mostrerà la vita culturale della città. Un’altra realtà interessantissima sarà la radioweb “La Colifata”, resa famosa da Manu Chao, suo grande sostenitore, che si trova nel parco dell’ospedale psichiatrico Il Borda.

Conosceremo anche il territorio che abbraccia la capitale, andando al Tigre, il dedalo di isole nel delta del Paranà che congiungendosi al fiume Uruguay crea il Río de la Plata e scoprendo la riserva ecologica che si affaccia sul gigantesco fiume. Volendo seguire la Ruta del Che, infine, a Rosario, sua città natale, ci aspetterà la visita della Fondazione Che Guevara e un interessante incontro con Eduardo Spiaggi, docente di agro ecologia e sovranità alimentare. Tutte le sere si farà l’editing del lavoro degli studenti, con discussione e confronto tra le varie foto. Quindi, ogni giorno saranno selezionate immagini significative su cui si baserà la selezione finale. Alla fine del corso ogni partecipante dovrà raccontare, con una serie di immagini, la sua esperienza, il suo “reportage sociale” su questi piccoli mondi che lottano dal basso per ottenere giustizia e vivere in una società più equa.

Costo del workshop: La quota di partecipazione è di 2.500. Comprende viaggio, vitto e alloggio, assicurazione e spostamenti interni e ogni altro costo relativo alla realizzazione del corso in loco.

Proseguimento delle attività dopo il campo: Realizzazione di una mostra fotografica con gli scatti dei partecipanti per restituire l’esperienza e sensibilizzare sulle tematiche sociali documentate; pubblicazione delle foto sul sito del fotografo e di Arcs.

Per iscriversi al workshop o avere informazioni: campidilavoro@gmail.com, info@giuliodimeo.it


ARCS – Arci Culture Solidali

ARCS è l’Ong del sistema ARCI. Nasce nel 1985 con l’obiettivo di perseguire, nell’ambito della solidarietà, della cooperazione, del volontariato internazionale, l’affermazione del processo di partecipazione democratica attiva delle cittadine e dei cittadini, attraverso la promozione di tutte le forme di aggregazione e associazionismo civile, per un mondo di diritti globali e di pace, più giusto e socialmente sostenibile. ARCS organizza ogni anno campi di lavoro allo scopo di promuovere le relazioni tra i membri dell’associazione e i beneficiari dei progetti ARCS all’estero.