WORKSHOP DI FOTOGRAFIA SOCIALE IN GUATEMALA | Mar. 2023

IL GUATEMALA E LA RESISTENZA GUERRIGLIERA

Workshop di reportage in Guatemala con Giulio Di Meo organizzato in collaborazione con The Labyrinth e Alessandro Masini

20 | 30 marzo 2023

 

Il nostro crimine è stato nascere poveri. Non sapevamo nulla della politica o delle ideologie, ci dovevamo difendere per il solo fatto di non avere nulla.

Petrona (Nuevo Horizonte)

Nuovo workshop di fotografia sociale in Guatemala per conoscere le comunità di ex-guerriglieri e la cultura Maya. A quasi 25 anni dalla fine della guerra civile il Guatemala attraversa un periodo molto turbolento: la criminalità, la corruzione, le politiche protezionistiche verso i pochi oligarchi e le multinazionali che hanno in pugno il paese. A questa realtà si contrappone la vita di alcune comunità legate alla resistenza guerrigliera che portano avanti un modello di vita e sviluppo diametralmente differente. Punto di partenza sarà un minuscolo punto sulla carta geografica: Nuevo Horizonte, nella vasta e pianeggiante regione del Petén. Una comunità di ex-guerriglieri che alla fine della guerra civile, rimasti senza terra e dimenticati dal governo, hanno dato avvio a una cooperativa che oggi si autosostiene grazie all’agricoltura, all’allevamento, a piccoli progetti di imprenditoria e anche grazie al turismo comunitario. Basta pranzare nel piccolo ristorante comunitario o farsi accompagnare da Roni e Raul nella selva dove per anni si sono nascosti, per conoscere sulla storia del Guatemala molto più di quello che un libro di scuola possa mai raccontare. Tra le fondatrici della cooperativa c’è anche Petrona. Le sue parole, dolci e misurate, riassumono con una forza devastante ciò che è toccato a migliaia di indigeni: “Abbiamo cresciuto i nostri figli nella selva, eravamo contadini come siamo oggi, vivevamo nelle nostre piccole e umili case fino a quando ci siamo trovati costretti a scappare. Ci hanno accusati di essere sovversivi comunisti ma non sapevano nemmeno cosa fosse il comunismo. Ci uccidevano peggio che animali perché eravamo poveri e non servivamo.” Oggi a Nuevo Horizonte l’istruzione e le cure mediche sono gratuite. Si insegna l’equità di genere, la coscienza di classe, il rispetto della natura, le buone pratiche per costruire un’economia a misura d’uomo. Ci si esercita, insomma, alla libertà.

Date del workshop: 20 | 30 marzo 2023

Luogo: Guatemala

Programma: Il workshop si svolgerà in 10 giorni, durante i quali i partecipanti saranno guidati nello sviluppo di un progetto fotografico che documenti le realtà conosciute e visitate, dalle comunità di ex combattenti alla più estesa delle antiche città in rovina della civiltà Maya, Tikal. Ogni giorno si realizzeranno immagini, mentre le serate saranno dedicate all’editing delle foto scattate, con discussione e confronto tra i vari partecipanti. Quotidianamente saranno selezionate le immagini migliori che andranno a formare, alla fine del corso, il portfolio personale. Con le foto più rappresentative sarà realizzata una presentazione multimediale per raccontare l’esperienza vissuta dal gruppo e per sensibilizzare sulle tematiche sociali documentate.

Foto di Renato Viviani

ITINERARIO DI VIAGGIO 

Giorno 1 – Arrivo a Città del Guatemala

All’arrivo in Capitale, trasferimento ad Antigua e sistemazione in hotel. In caso di ritardi di voli o arrivo in tarda ora da parte di alcuni partecipanti al workshop, sistemazione in hotel in zona aeroportuale e partenza per Antigua al mattino del giorno seguente.

Giorno 2 – Antigua, vecchia capitale del Guatemala

Mattino: dopo colazione lezione teorica sul fotogiornalismo. Successivamente, visita alla città di Antigua per fotografare la sua dinamicità multietnica in cui la popolazione maya si mescola con i meticci, i discendenti europei e i turisti che popolano la città.

Antigua, antica capitale, considerata dal turismo di massa come “città più romantica” del Guatemala, verrà da noi visitata con lo spirito critico di chi compie indagini fotografiche. Infatti, Antigua è il luogo perfetto in cui osservare e fotografare le dinamiche socio-politiche del paese, in cui risalta la stratificazione sociale impiantata durante gli anni del colonialismo, e che ancora oggi dà vita a discriminazioni interraziali molto marcate: i legittimi proprietari della terra – la popolazione nativa – occupano i margini della società da ormai 500 anni, come conseguenza dell’invasione spagnola.

Trasformeremo la nostra giornata in un atto di indagine fotografica utile anche ad acquisire i primi strumenti di interpretazione del territorio necessari poi nei giorni seguenti.

Pomeriggio: dopo pranzo, prosieguo della giornata fotografica. Alle 19:00 circa partenza verso la stazione della linea di autobus Cristobal Colon, con la quale alle 22:00 partiremo per la comunità di ex combattenti al nord del Guatemala, Petén. Il viaggio in autobus durerà circa 8 ore. A bordo avremo Wifi e bagno e si faranno 2 soste lungo il tragitto. Nottata in Pullman.

Arrivo presso comunità di ex combattenti, Cooperativa Agricola Integrale Nuevo Horizonte, previsto per circa le 6:00 del mattino.

Giorno 3 e 4 – Nuevo Horizonte: comunità di ex combattenti

Mattino e pomeriggio: in queste due giornate avremmo modo di conoscere a fondo Nuevo Horizonte, comunità di ex combattenti delle F.A.R. (Forze Armate Ribelli), il cui modello di sviluppo comunitario è stato giudicato il migliore presente in Guatemala: autonomia nei confronti dello stato centrale, autosufficienza economica, eco-sostenibilità, sicurezza, solidarietà e uguaglianza di genere fanno della comunità un esempio unico per tutto il paese. Durante la nostra permanenza i comunitari ci racconteranno la storia del conflitto armato interno al Guatemala (1960-1996) e il contesto storico-politico nazionale e internazionale in cui si è sviluppato. Inoltre, avremmo modo di ascoltare alcune drammatiche testimonianze sulla guerra, alcune delle quali sono state raffigurate nei famosi murales commemorativi che tappezzano le mura di Nuevo Horizonte.

Le famiglie della comunità apriranno le porte di casa per accoglierci, dandoci l’opportunità di entrare dentro ai loro meccanismi sociali e comunitari. Visiteremo anche l’intera proprietà comunitaria che si basa su un interessante modello di redistribuzione della terra e delle risorse in cui non esiste la proprietà privata. Visiteremo quindi la Laguna, il progetto di allevamento di bestiame e di pesci e faremo una passeggiata nella Selva Vita, cosi denominata perché durante la guerra salvò la vita ai combattenti, fornendo riparo, cura, cibo e acqua. Al suo interno è stato riprodotto un accampamento militare guerrigliero per onorare la memoria. L’esperienza ci aiuterà a capire come le erbe medicinali, retaggio della cultura maya, abbiano assistito i combattenti nei momenti più critici dello scontro bellico.

Foto di Lucia Zullo

Giorno 5 – Tikal, il più grande sito archeologico maya

Trasferimento al Parco Nazionale di Tikal, il sito archeologico più importante del Guatemala, Patrimonio Culturale e Naturale dell’umanità, con le sue piramidi del Gran Giaguaro, la Plaza Mayor, la Plaza del Mundo Perdido, il Palazzo delle Finestre. Picnic all’interno del parco. Tikal è situato all’interno della Riserva Naturale della Biosfera Maya, una fittissima selva che unisce il Guatemala al Messico e al Belize, e che rende l’esperienza al sito archeologico un interessante contatto con la selva tropicale guatemalteca. Scaleremo il tempio numero 4, alto 70 metri, e centro di osservazione astronomica, punto nel quale i maya antichi leggevano le stelle per interpretare l’universo. Visiteremo la pizza dei 7 templi, considerata da molti uno degli incontri archeologici più suggestivi dell’intera aria maya. La piazza e le sue strutture erano asservite al conteggio del tempo, interconnesse con il movimento del sole. Rientro verso la comunità Nuevo Horizonte e sosta all’isola lacustre di Flores, una minuscola isola situata sul lago Petén Itzá. Flores è un piccolo gioiello con le case coloniali del centro dai colori pastello, le stradine e i ristoranti che danno direttamente sul lago.

Cena all’interno della comunità e lezione di editing delle fotografie scattate durante la giornata.

Giorno 6 – Trasferimento a La Tecnica, comunità situata tra il Rio Usumacinta e la Selva Lacandona

Trasferimento alla comunità La Tecnica, altra comunità di ex combattenti situata in uno dei punti più affascinanti del paese: il Rio Usumacinta ai bordi della Selva Lacandona. Il Rio Usumacinta, oltre ad essere un luogo di alta biodiversità tropicale (flora e fauna), è un addensato di storia recente e antica cha va dalle lotte degli antichi maya contro gli invasori spagnoli, alla resistenza guerrigliera del secolo scorso e agli enormi flussi migratori che coinvolgono il Guatemala e il centro America al giorno d’oggi. A dominare la scena c’è la famosa Selva Lacandona, popolata di alberi immensi e un’enorme varietà di animali.

Pranzo e cena all’interno della comunità. Alla sera lezione di editing delle fotografie scattate durante la giornata.

Giorno 7 e 8 – La Tecnica

Durante la giornata conosceremo le famiglie che abitano nella comunità. Anche qui avremmo modo di ascoltare le loro storia sugli anni bui del conflitto interno armato e i loro racconti sulla realtà attuale del Guatemala.

Pranzo e cena all’interno della comunità. Alla sera lezione di editing delle fotografie scattate durante la giornata.

Giorno 9 – La Tecnica e viaggio verso la capitale

Ultime foto nella comunità La Tecnica e viaggio in pulmino privato verso Città del Guatemala (circa 10 ore). Alla sera cena e lezione di chiusura del workshop fotografico.

Giorno 10 – Città del Guatemala

Colazione in hotel e taxi verso l’aeroporto. Partenza per l’Italia.

Giorno 11 – Italia

Arrivo in Italia.


Costo del workshop: La quota di partecipazione è di 1.900 euro (min 6 partecipanti)

La quota comprende:

  • Vitto e alloggio in pensione completa presso le comunità;
  • Tutti i trasferimenti con bus privato;
  • Workshop di fotografia con Giulio Di Meo
  • Guide locali all’interno delle comunità;
  • Accompagnatore e mediatore culturale italiano, esperto della cultura maya: Alessandro Masini;
  • Tutte le attività previste nell’itinerario.

La quota non comprende:

  • Biglietto aereo Italia/Guatemala;
  • Assicurazione medico bagaglio e annullamento;
  • Circa 11 pasti (spesa complessiva variabile, dalle 30€ alle 100€ totali);
  • Tutto quanto non indicato nella quota comprende;
  • Bevande e spese personali;

NOTA. Siamo anche in grado di organizzare estensioni di viaggio prima o dopo il workshop, per chi avesse interesse di prolungare il soggiorno in Guatemala. 


Per info e iscrizioni scrivere a: info@giuliodimeo.it o thelabyrinthguate@gmail.com 


Guarda la gallerie del workshop tenuto in Guatemala nel 2019 :

GUATEMALA: ESERCIZI DI LIBERTÀ | 21 agosto | 01 settembre 2019

Foto di Simone Luchessa

The Labyrinth: The Labyrinth è un operatore di turismo responsabile e comunitario che nasce in Guatemala e che si impegna a promuovere esperienze di viaggio etico nei paesi del Centro America. Gli itinerari di The Labyrinth sono stati costruiti a partire dai valori e principi delle popolazioni indigene e comunità locali, restituendo a queste il diritto di gestire il turismo nelle loro terre. Le attività turistiche che realizziamo sono state pensate affinché le popolazioni locali possano correggere, ampliare e riscrivere la sua storia attraverso momenti di dialogo in cui il turista riceve informazioni sulla realtà sociale, culturale, storica, politica e spirituale del territorio.

The Labyrinth è impegnata nella costruzione di un modello di Turismo Comunitario assieme ad un’equipe di esperti della scienza maya e a vari gruppi comunitari presenti nei luoghi in cui operiamo. Quello che in Europa viene chiamato turismo responsabile in Guatemala prende il nome di turismo comunitario, in quanto la complessa realtà territoriale viene affrontata dal punto di vista del comunitario, quindi della popolazione di discendenza maya.

Fare turismo comunitario per la popolazione guatemalteca significa restaurare, conservare e valorizzare il proprio tessuto ancestrale sradicato dai processi di colonizzazione e neo-colonizzazione. Questo comporta una riappropriazione della propria identità legata alla Madre Terra, al rapporto con l’universo e di convivenza tra esseri umani all’interno di esso.