Workshop di Fotografia Sociale | Taranto
04-05-06 Dicembre 2015
Il fotografo Giulio Di Meo organizza, in collaborazione con Cosimo Calabrese e Witness Journal, un nuovo workshop di fotografia sociale nella città vecchia e nel quartiere Tamburi di Taranto. Il corso ha l’obiettivo di guidare i partecipanti nello sviluppo di un progetto fotografico e si svilupperà in tre giorni, durante i quali si analizzeranno le fasi necessarie alla realizzazione di un reportage: l’idea, la pianificazione del progetto, il lavoro sul campo, l’editing e la presentazione finale del progetto.
Presentazione
“Le analisi effettuate utilizzando i tre indicatori sanitari sono coerenti nel segnalare eccessi di rischio per le patologie per le quali è verosimile presupporre un contributo eziologico delle contaminazioni ambientali che caratterizzano l’area in esame, come causa o concausa, quali: tumore del polmone, mesotelioma della pleura, malattie dell’apparato respiratorio nel loro complesso, malattie respiratorie acute, malattie respiratorie croniche. Il quadro di eccessi in entrambi i generi riguarda anche molte altre patologie, rafforzando l’ipotesi di un contributo eziologico ambientale in un’area come quella di Taranto ove è predominante la presenza maschile nelle attività lavorative legate al settore industriale.” (Studio SENTIERI, Istituto Superiore della Sanità, luglio 2014)
La città vecchia e il quartiere Tamburi sono unite dal Ponte di Pietra, il più antico di Taranto. Negli anni ‘60, all’apertura del polo industriale Italisider, è iniziato un graduale e inesorabile abbandono della città vecchia. Molti tarantini lasciavano le loro case, retaggio di un passato marinaro, per trasferirsi nei nuovissimi alloggi all’ombra delle nuove ciminiere e dell’antico acquedotto del Triglio. Il rumore dell’acqua che qui scorreva tra le condutture di origine romana, un gorgoglio simile ad un rullio di tamburi, ha dato il nome al nuovo agglomerato urbano.
Oggi al quartiere Tamburi, uno dei più densamente popolati della città, risiedono quasi esclusivamente le famiglie degli operai ILVA e si registra un’altissima mortalità dovuta a tumori e mesoteliomi.
“Ma il meglio della vita di Taranto vecchia è all’aperto, sulla banchina, tra la muraglia delle case e il Mar Piccolo. È uno dei posti più vivaci dell’Italia del Sud, e non saprei trovarne di paragonabili; sembra illustrare una novella orientale, di quelle dove i pesci parlano e sputano anelli preziosi. Forse perché la merce si espone e si vende con i vecchi metodi, vi è qui una vera comunione tra il porto, la gente che grida e i fondi marini.
Guido Piovene in Viaggio in Italia, Mondadori, 1957

Programma: Il corso sarà diviso tra una lezione teorica, due uscite fotografiche e due lezioni di editing, oltre allo sviluppo e alla realizzazione di un lavoro collettivo con le migliori foto dei partecipanti.
Date del workshop
Venerdì 04 Dicembre | 18:00-20:00 presentazione e introduzione
Sabato 05 Dicembre | 10:00-13:00 uscita fotografica | 14:00-18:00 parte teorica/editing
Domenica 06 Dicembre | 10:00-13:00 uscita fotografica | 14:00-18:00 editing finale
Requisiti: Il workshop non richiede conoscenze fotografiche avanzate. È consigliabile che i partecipanti abbiano già affrontato, a qualsiasi livello, il tema della fotografia.
Prodotti finali: Realizzazione di un multimedia con il lavoro collettivo.
Costo del workshop: 150 €
Per iscriversi al workshop o avere informazioni:

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