“I luoghi del possibile” racconta vent’anni di CIAC attraverso l’obiettivo di Giulio Di Meo. Una storia di solidarietà, diritti e comunità, dai corridoi umanitari ante litteram all’accoglienza diffusa, dai progetti “Rifugiati in famiglia” a “Wonderful World”. Le fotografie, parte del libro 2001–2021. Vent’anni di diritti per tutte e per tutti, mostrano volti, case e gesti concreti che trasformano l’utopia in quotidiano, ricordandoci che ogni azione costruisce una civiltà possibile, fatta di dignità e speranza.
Il reportage ci accompagna nei luoghi dell’integrazione a Parma: piccoli alloggi inseriti nel tessuto urbano, famiglie che aprono le proprie case a chi fugge, spazi dedicati a chi è escluso dai canali istituzionali. Immagini che raccontano la responsabilità condivisa: costruire comunità significa compiere scelte concrete di solidarietà e cura reciproca, un invito a non distogliere lo sguardo e a credere che i ‘luoghi del possibile’ si costruiscono insieme, giorno dopo giorno.