Mostra “PIG IRON” | GENOVA – Giugno 2016

09 giugno | 07 luglio 2016

Polo della Fotografia – Genova

Fotografie di Giulio Di Meo

I nuovi spazi dedicati al Polo della Fotografia, in via Federico Ricci 1 a Genova, ospiteranno, da giovedì 09 giugno a giovedì 07 luglio 2016, le fotografie di Giulio Di Meo. L’inaugurazione è prevista per giovedì 09 giugno alle ore 17.00, seguirà il Workshop alle 17.30 in Aula Benvenuto nella ex Facoltà di Architettura in Stradone S. Agostino, 37 a Genova.

16-06-09 Testo mostra GenovaPig Iron, una mostra e un libro sulle gravi ingiustizie sociali e ambientali commesse dalla multinazionale Vale negli stati brasiliani del Pará e del Maranhão, tra i più poveri del paese. Un racconto della quotidianità delle persone che vivono lungo la ferrovia del Carajas e dei loro disagi nell’abitare una regione dove corrono 100 milioni di tonnellate di ferro ogni giorno. Non solo rifiuti e detriti, ma anche aria avvelenata, terreni intossicati ed esausti, pozzi d’acqua prosciugati, caos sociale. Il progetto Pig Iron oltre a raccontare la storia di queste persone, vuole essere strumento per contribuire a combattere queste ingiustizie e mezzo di informazione e sensibilizzazione per il coinvolgimento in azioni concrete e solidali. Il libro è stato pubblicato a febbraio 2013, in due anni grazie alle sue vendite sono stati donati 5.000 euro a un progetto teatrale portato avanti dalla compagnia teatrale “Juventudes pela Paz”, formata da un gruppo di giovani della città di Açailândia, nel nordest del Brasile. Pig Iron è un libro autoprodotto ed è venduto solo in alcune librerie indipendenti e attraverso incontri e serate di presentazione.

La mostra è visitabile tutti i giorni al Circolo Valletta Cambiaso col seguente orario dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 19:00 alle 22:00 con ingresso gratuito.

Per  informazioni rivolgersi al direttore artistico Prof. Giancarlo Pinto: e- mail  pinto@arch.unige.it | Tel.347.4561933

POLO DELLA FOTOGRAFIA – Via Federico Ricci 1 | Quartiere Albaro dell’A.S.D. Valletta Cambiaso