Dal libro al territorio: nasce il Camini Photo Lab
Camini. Una finestra sul mondo non è soltanto un libro fotografico dedicato all’esperienza di accoglienza e rigenerazione sociale del borgo calabrese. È anche uno strumento concreto per generare nuove opportunità per la comunità. Grazie ai proventi derivanti dalla vendita del volume nascerà infatti il Camini Photo Lab – Una finestra sul mondo, un laboratorio permanente di fotografia sociale promosso dai fotografi Giulio Di Meo e Nicola Zolin insieme alla cooperativa Eurocoop Jungi Mundu e al Comune di Camini.
Camini Photo Lab – Una finestra sul mondo
Laboratorio permanente di fotografia sociale
Il Camini Photo Lab nasce dal desiderio condiviso dei fotografi Giulio Di Meo e Nicola Zolin, della cooperativa Eurocoop Jungi Mundu e dell’Amministrazione Comunale di Camini di creare un laboratorio permanente di fotografia aperto a bambini, adolescenti, adulti, abitanti del territorio e persone accolte nel borgo. Uno spazio inclusivo dove la fotografia diventa strumento di incontro, formazione, espressione, partecipazione e costruzione di comunità.
I proventi derivanti dalla vendita del libro Camini. Una finestra sul mondo saranno interamente destinati a sostenere la nascita e lo sviluppo del laboratorio. Il volume rappresenta il risultato di anni di relazioni, esperienze e percorsi condivisi, ma anche la volontà di trasformare un progetto editoriale in un’opportunità concreta per il territorio. Acquistare il libro significa quindi contribuire direttamente alla realizzazione di attività culturali, educative e sociali rivolte alla comunità di Camini.
Questa scelta nasce da una convinzione che accompagna da sempre il lavoro dei due autori: la fotografia sociale non deve limitarsi a osservare, documentare o denunciare la realtà, ma può diventare uno strumento capace di generare cambiamento. Le immagini possono creare occasioni di incontro, favorire l’inclusione, rafforzare il senso di appartenenza, sviluppare competenze e produrre nuove opportunità per le persone e per i territori. Per questo il libro non è soltanto un racconto di Camini, ma anche un modo concreto per restituire alla comunità parte di ciò che la comunità stessa ha reso possibile.
Il laboratorio proporrà attività ludiche, educative, espressive e culturali rivolte a persone di tutte le età: percorsi di alfabetizzazione visiva, fotografia sociale, storytelling fotografico, documentazione partecipata del territorio, incontri con fotografi, workshop, mostre, laboratori intergenerazionali e progetti collettivi. L’obiettivo è offrire strumenti creativi e culturali capaci di stimolare curiosità, consapevolezza e partecipazione attiva.
Tra le metodologie utilizzate avrà un ruolo centrale il Photovoice, un percorso partecipativo attraverso il quale cittadini, giovani e persone accolte potranno raccontare il proprio punto di vista sulla comunità, sui suoi bisogni, sulle sue risorse e sulle sue trasformazioni. La fotografia diventerà così uno strumento di ascolto, dialogo e cittadinanza attiva, capace di valorizzare voci e sguardi spesso poco rappresentati.
Uno degli obiettivi più importanti del Camini Photo Lab è creare le condizioni affinché il racconto di Camini, della sua esperienza di accoglienza, delle sue trasformazioni sociali e del suo patrimonio umano e culturale possa essere costruito sempre più dagli abitanti stessi. Non solo fotografie realizzate su Camini, ma fotografie realizzate da Camini: immagini e narrazioni capaci di restituire la complessità del territorio attraverso gli occhi di chi lo vive ogni giorno.
In questa prospettiva, il laboratorio vuole essere molto più di un semplice luogo dedicato alla fotografia: uno spazio permanente di crescita culturale, partecipazione e produzione di memoria collettiva, dove le immagini diventano strumenti per comprendere il presente, raccontare il territorio e contribuire a costruirne il futuro.

Camini. Una finestra sul mondo: Il libro
Camini. Una finestra sul mondo è un progetto fotografico collettivo curato da Giulio Di Meo e Nicola Zolin, che raccoglie anni di workshop, percorsi di fotografia sociale e lavori realizzati insieme a fotografi, studenti e partecipanti coinvolti nel progetto a Camini. Il volume rappresenta non solo una testimonianza visiva dell’esperienza di accoglienza e rigenerazione del borgo, ma anche il punto di partenza concreto per la nascita del Camini Photo Lab.
AUTORI:
A cura di Giulio Di Meo e Nicola Zolin
Fotografie di: Ilaria Abo Rahmy, Omar Aldaaboul, Douaa Alokla, Mohamed Alokla, Masoud Arbab Zada, Farima Azizi, Sahar Azizi, Amedeo Barbini, Barbara Banchelli, Helga Bernardini, Stefania Bertazzo, Maurizio Bottazzi, Giampietro Carli, Martina Castellaneta, Paola Cesari, Andrea Chierici, Anna Cogo, Katia Conti, Jonathan D’Andrea, Elena De Martin, Marina De Luca, Eliana Decet, Giulio Di Meo, Paola Dondoli, Antonio Femia, Celestino Gagliardi, Maria Paola Gentile, Riccardo Geminiani, Alice Giusti, Carmine Gravina, Mustafa Haj Ibrahim, Nicoletta Incerti, Federica Lamagra, Gianmario Ledda, Maurizio Lolli, Maurizio Marchesini, Fabrizio Martelli, Luara Menegat, Rossana Messana, Edale Monday, Luisa Montagna, Nicola Murer, Karimi Mohammad Naeem, Faraz Nemati, Jamila Noory, Amalia Georgiana Oprea, Roberto Pozzi, Guergana Radeva, Laura Raite, Arezo Rashidi, Adel Resharsh, Remigio Salierno, Cristina Sartorello, Alessandro Severi, Valentina Stirone, Anna Teke, Nicholas Zanasi, Nicola Zolin, Lucia Zullo.
Progetto grafico: Giulio Di Meo e Nicola Zolin
INFO TECNICHE DEL LIBRO:
Formato: 21 x 19 cm
Pagine: 224
Fotografie: 156
Casa editrice: Rubbettino Editore
Uscita: Aprile 2026
ISBN: 978-88-498-8920-8

