#PARMAACCOGLIE

Workshop di fotografia sociale con Giulio Di Meo in collaborazione con Ciac Onlus

17/18 dicembre 2022 | 14/15 gennaio 2023

 

Un viaggio lungo due fine settimana. Un viaggio alla scoperta di almeno una decina di paesi e un numero ancora superiore di persone. È quello che il fotografo Giulio di Meo e il Ciac (Centro immigrazione asilo cooperazione internazionale) hanno organizzato per noi a Parma e provincia. Dalla nostra base Wonderful World, la struttura gestita dal Ciac che ospita i migranti esclusi dal sistema istituzionale dell’accoglienza per gli effetti dei decreti immigrazione e sicurezza, e da qualche tempo anche turisti solidali, siamo andati a conoscere i tanti mondi dentro Parma. E lo abbiamo fatto entrando nelle loro feste, nelle loro case, nelle loro chiese.

Loro ci hanno accolto.

Hanno accolto i nostri occhi e i nostri obiettivi, in un momento breve e intenso in cui hanno comunicato una parte della loro vita nel nostro paese con qualche accenno a quella passata. Eccoci allora dalla famiglia marocchina che ci offre tè alla menta con frutta secca e sta montando una sponda del letto per il bambino in arrivo, dalle famiglie ucraine fuggite dal conflitto e che hanno già trovato lavoro a Fidenza, anche se Olga qui da noi non può insegnare la bandura, uno strumento ucraino simile al mandolino, e Diana non può ballare i balli tradizionali. Hanno appena festeggiato il compleanno di uno dei figli, in casa ci sono ancora i palloncini colorati. Ci offrono insalata di cavolo, aringa, dolci tipici e schiacciate fatte in casa, ci mostrano i lavori a maglia per il cagnolino mascotte, ritagli artistici di carta, storie di altre esperienze in una nuova scuola. Come loro anche Tipu è fuggito dall’Ucraina e vive in una casa del Ciac in provincia, a Lesignano De’ Bagni. Tipu è bengalese, ma studiava medicina in una città vicino a Kiev e, allo scoppio della guerra, è venuto in Italia dove ha proseguito la sua carriera universitaria nell’ateneo di Parma. Ha cucinato per una giornata intera il cibo del suo paese, ci ha aperto la sua stanza: il diario che gli ha dato la mamma, da riempire con i suoi piccoli e grandi successi quotidiani, i libri per apprendere l’italiano, gli oggetti che ha portato con sé. E ancora, siamo stati dalla madre single nigeriana con la sua bambina di pochi mesi, dai ragazzi sudanesi e somali che stavano guardando una partita dei mondiali in Qatar, dai curdi iracheni indaffarati ai fornelli.

Tutte famiglie di nuova o vecchia costituzione, di vario genere e provenienza con cui abbiamo condiviso un momento fuggente, quello che per sua natura concede la macchina fotografica, così brava però a narrare come uno spartiacque il mondo di ora e di prima. Ma non ci sono state solo occasioni di intimità domestica, perché siamo entrati nelle loro collettività, nelle loro chiese o aderito alle loro proteste. Abbiamo partecipato a due messe, una nella chiesa nigeriana, tra abiti coloratissimi, cori, allegria e curiosità, e una nella chiesa romena ortodossa, tra icone, raccoglimento e candele. Il nostro occhio si è posato infine sulla protesta iraniana contro il regime, che ha visto l’adesione delle autorità locali, di comuni cittadini e tanti iraniani, commossi e commoventi, tutti uniti dallo sdegno per l’attuale situazione nel Paese. Il risultato di questa avventura per continenti dentro una piccola città italiana è una raccolta di foto di autori che si mischiano e che riescono a raccontare gioia, divertimento, creatività, malinconia, speranza, indignazione, convivialità e una bella e reciproca accoglienza. Una metà del nostro gruppo di fotografi era formato da giovani provenienti da Afghanistan, Somalia, Mali, Bangladesh, che non avevano mai fotografato prima con una macchina e che hanno regalato entusiasmo, freschezza e grande capacità a questo viaggio fotografico.

Paola Dentifrigi


Ringraziamo tutti gli operatori del Ciac per il tempo e la disponibilità. E tutte le persone e le famiglie che ci hanno aperto la porta di casa e della loro vita.

Fotografie di: Cesare Augello, Fousseny Camara, Mariella Caretto, Paola Dentifrigi, Marisa Di Brindisi, Fazal Kalakhan, Masuma Karimi, Gigi Montali, Ismail Semriye Omer e Abu Syeed Tipu.

Assistente: Laura Misuraca

Musiche: Hava Nagila di E’s Jammy Jams – © Licence: YouTube Audio Library License

Workshop organizzato in collaborazione con Ciac Onlus – Centro Immigrazione Asilo Cooperazione internazionale di Parma e provincia.