{"id":2248,"date":"2014-09-07T13:15:14","date_gmt":"2014-09-07T11:15:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/?page_id=2248"},"modified":"2025-10-20T16:08:47","modified_gmt":"2025-10-20T14:08:47","slug":"itaca2012","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/infoevideo\/itaca2012\/","title":{"rendered":"VIAGGIO ARTIGIANO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-2249\" src=\"https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo-1024x423.jpg\" alt=\"12-05 wks_bo\" width=\"1021\" height=\"421\" srcset=\"https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo-1024x423.jpg 1024w, https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo-331x137.jpg 331w, https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo-724x299.jpg 724w, https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo-300x124.jpg 300w, https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo-583x241.jpg 583w, https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo-1166x482.jpg 1166w, https:\/\/www.giuliodimeo.it\/home\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/12-05-wks_bo.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1021px) 100vw, 1021px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cammini dalla Cirenaica al Quadrilatero, dal Mercato delle Erbe a Via Farini e puoi solo decidere di farti affascinare da Bologna e dalla sua storia, guidato dalla Torre Asinelli piantata l\u00e0 in mezzo come uno stuzzicadenti nella tartina. Una specie di passeggiata extra temporale, in luoghi che erano gi\u00e0 luoghi molto tempo fa, ed altri che lo sono diventati. Nella certezza che un posto diventa luogo solo quando viene respirato dalla persona che lo abita e da quelli che lo visitano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La citt\u00e0 ha la pelle d\u2019oca all\u2019alba di maggio, ancora spaventata dalle scosse di terremoto di qualche giorno prima: imbracci la tua civile arma, la macchina fotografica, alla ricerca di qualche traccia, di qualche trama, di un filo che colleghi il passato antico e il presente recente. Il presente di oggi \u00e8 un presente antico fatto di suole e forme di scarpe da scolpire su misura per l\u2019elegante felsineo nel Ghetto Ebraico, ma anche sfoglie e tortelloni giallo intenso, prodotte da ex ragioniere e grafiche pubblicitarie, decise a portare avanti la tradizione da vera \u201cArzdoura\u201d. File di tortellini sbocciati sul tavolo come girasoli, pronti per essere raccolti a mazzi e gettati nel brodo di gallina, di quella buona ripulita con competenza e dedizione da uno dei macellai da back office del Quadrilatero. Ci si riposa un po\u2019 sotto il portico della Morte, dove la vita, invece sale dai libri, e c\u2019\u00e8 chi invece preferisce continuare l\u2019itinerario per scoprire che anche a Bologna fabbricano cioccolato, quadrato e tricolore, nelle tonalit\u00e0 del camice delle inservienti, eleganti come il negozio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora qualche centinaia di metri, ed ecco pigramente i signori che si preparano al sabato sera con la moglie rilassandosi nelle poltrone grandi dal loro barbiere di fiducia, tempio della chiacchera maschile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019ombra del ponte di San Donato all\u2019ombra sbilenca della Garisenda cerchi di cogliere una soluzione di continuit\u00e0 tra le generazioni dei commercianti, tra il volto del padre e quello del figlio che raccoglie il testimone come nelle gilde medioevali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 tutto talmente solido e assodato, lineare e pieno, ovvio e creativo che quasi non c\u2019\u00e8 immagine che possa avere un\u2019et\u00e0. Alla fine, resta la certezza che il tempo, nel cuore pulsante di Bologna, bolle lento come il rag\u00f9 e che a volte non avere una m\u00e8ta \u00e8 il modo migliore per gustarsi il viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0 <em>Elena Zini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fotografie di: GianLuigi Benfenati , Angelo Canzoneri, Sara Colombazzi, Matteo Perini, Daniele Stefanizzi, Elena Zini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assistente: Sabrina Flocco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Workshop organizzato in collaborazione con la Provincia di Bologna nell\u2019ambito della IV Edizione di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.festivalitaca.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IT.A.CA&#8217; migranti e viaggiatori: Festival del Turismo Responsabile<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cammini dalla Cirenaica al Quadrilatero, dal Mercato delle Erbe a Via Farini e puoi solo decidere di farti affascinare da Bologna e dalla sua storia, guidato dalla Torre Asinelli piantata l\u00e0 in mezzo come uno stuzzicadenti nella tartina. 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