SULLE TRACCE DI LIGABUE
Workshop di fotografia documentaria: dallo scatto alla costruzione della storia
30 aprile-1/2 Maggio 2026 – Gualtieri (Re)
Un workshop fotografico sulla figura del grande pittore Antonio Ligabue e sui film che hanno raccontato la sua vita straordinaria e tormentata. Un workshop inserito nella serie “Tra sogno e realtà: nei luoghi del cinema emiliano-romagnolo“, curata dal fotografo Giulio Di Meo, che esplora i luoghi dei grandi registi emiliani e romagnoli. Un’occasione per approfondire la conoscenza di un artista segnato dalla povertà e dall’emarginazione, ma capace di trasformare la sua sofferenza in un’espressione artistica potente e autentica. Il workshop ci porterà nei luoghi che lo hanno ispirato, da Gualtieri alle sponde del Po, dove Ligabue trovò rifugio e riuscì a dare forma al suo mondo interiore attraverso il disegno, creando un’arte che continua a emozionare e a sorprendere.
Costo del workshop: 250 euro
Per info e iscrizioni: info@giuliodimeo.it
In collaborazione con: Pro-Loco Gualtieri, Casa Museo Ligabue e Fondazione Museo Antonio Ligabue.
Descrizione: Ligabue, nato in un contesto familiare difficile e trascurato dai genitori, venne espulso dalla Svizzera a soli vent’anni. Nel 1919 si trasferì a Gualtieri, in provincia di Reggio Emilia, la terra d’origine del padre adottivo, dove visse in condizioni di estrema povertà. La sua solitudine e le sue crisi psicologiche trovarono sfogo nell’arte, che divenne il suo unico strumento di espressione. La sua arte, autodidatta e visionaria, riflette la forza dei paesaggi rurali e la sua tormentata interiorità, popolata da figure di animali e luoghi fantastici. Nel 1928, grazie all’incontro con lo scultore Renato Marino Mazzacurati, Ligabue iniziò a dedicarsi completamente alla pittura e alla scultura, sviluppando uno stile personale che lo avrebbe reso celebre. La sua notorietà crebbe negli anni ’40 e ’50, quando iniziò a partecipare a mostre collettive e personali, raggiungendo una certa stabilità economica che gli permise di vivere esclusivamente della sua arte. A Ligabue sono stati dedicati film e documentari, come l’omonimo sceneggiato televisivo del 1977, diretto da Salvatore Nocita e trasmesso dalla Rai in tre puntate, e il pluripremiato Volevo solo nascondermi di Giorgio Diritti, uscito nel 2020. Quest’ultimo ha portato all’attenzione internazionale la storia di un uomo segnato da una vita di povertà, solitudine, disagio psichico ed emarginazione, eppure capace di riscattarsi attraverso un talento innato per l’arte e il disegno.
Il workshop offrirà l’opportunità di scoprire e raccontare i luoghi che hanno segnato la vita dell’artista, approfondendo la forza delle sue opere e il legame profondo con la sua terra. Visiteremo la Fondazione Museo Antonio Ligabue, che custodisce una preziosa collezione delle sue opere, e la Casa Museo, rifugio dell’artista nei suoi momenti più difficili, dove la sua creatività trovò finalmente spazio per esprimersi.
Oltre alla figura di Ligabue, il corso sarà anche l’occasione per festeggiare insieme il Primo Maggio, che cade proprio nei giorni delle attività. Conosceremo da vicino la tradizione dei Violinisti di S. Vittoria: già nel 1905 aprivano il corteo dei lavoratori e, dopo aver attraversato il paese, si radunavano nel cortile della Coop Consumo per ballare fino a notte fonda. Dal 1912, con l’acquisto di Palazzo Greppi da parte della cooperativa, il corteo fu guidato dalla Banda. La tradizione si interruppe durante il periodo fascista, per riprendere subito dopo la guerra. Resta nella memoria il racconto di un violinista elegante, vestito di nero ma con gli scarponi ai piedi, che camminando sugli argini del Crostolo suonò senza sosta “L’Internazionale”, richiamando i braccianti e ricordando loro la festa dei lavoratori. Da allora, a S. Vittoria, il Primo Maggio è indissolubilmente legato alla sua Banda: il corteo, i banchetti offerti da vie e quartieri, la musica e la condivisione trasformano la giornata in una festa popolare che celebra il lavoro come bene e come diritto.

Programma del Workshop:
Giovedì 30 aprile 2026
Ore 18:00–19:00 Inaugurazione della mostra Beyond Borders.
Ore 19:00–21:00 Introduzione al workshop: presentazione del territorio, approfondimento sulla figura di Ligabue e sulle pellicole che ne hanno raccontato la vita. Visione di alcune opere e lezione sulla fotografia documentaria.
Venerdì 01 maggio 2026
Ore 08:00–12:00 Primo Maggio a Santa Vittoria (frazione di Gualtieri): la storica Banda attraversa le vie del paese con soste conviviali in cui i residenti offrono cibo e bevande, in un rito collettivo che unisce musica, memoria e comunità.
Ore 14:00–18:00 Uscita fotografica Le sponde del Po: in golena, tra i luoghi frequentati da Ligabue e i “casotti” (palafitte e piccole costruzioni in legno un tempo usate per la pesca, nei luoghi dove l’artista trovò rifugio per parte della sua vita), oggi spazi di incontro e socialità nel cuore della natura.
Ore 18:00–20:00 Review delle immagini: sessione di editing e confronto critico sulle fotografie realizzate, con indicazioni per sviluppare uno sguardo personale.
Ore 20:30 Cena sulla platea del teatro, tradizione più recente del Primo Maggio a Gualtieri, in cui dal 2013 si dedica un momento conviviale ai volontari che hanno contribuito con il loro lavoro alla rinascita di questo spazio, che è stato frequentato da Ligabue, quando era anche un cinema.
Sabato 02 Maggio 2026
Ore 09.00-15.00 Uscita fotografica Gualtieri, la terra di Ligabue: passando dalla mostra permanente alla Fondazione Ligabue alla Casa Museo Ligabue, alla scoperta del borgo e dei luoghi legati a Ligabue nel paese.
Ore 15:00-18:00 Revisione finale delle immagini e costruzione della sequenza narrativa. Selezione delle immagini scattate durante la giornata con particolare attenzione allo sviluppo e alla costruzione di una storia visiva. Analizzeremo come il contributo di ogni scatto alla narrazione, esplorando tecniche per garantire coerenza, ritmo e un flusso visivo efficace.
Dalla fotografia documentaria alla costruzione della storia
I workshop offriranno l’opportunità di approfondire la storia, l’approccio e le tecniche della fotografia documentaria. I partecipanti esploreranno le fasi fondamentali nella realizzazione di un progetto visivo, imparando a costruire una narrazione che abbia ritmo, coerenza e respiro. Si rifletterà su come ogni scatto possa contribuire a dar vita a un racconto visivo potente, capace di suscitare emozioni e comunicare significati profondi, proprio come nel cinema.
Progetto: “Tra sogno e realtà: nei luoghi del cinema emiliano-romagnolo“
Una serie di workshop curati dal fotografo Giulio Di Meo, pensati per celebrare i grandi registi emiliani e romagnoli e per esplorare i luoghi iconici e suggestivi che hanno fatto da sfondo a memorabili pellicole cinematografiche. Attraverso la fotografia e il cinema, i partecipanti avranno l’opportunità di scoprire la ricchezza culturale e visiva di un territorio straordinario, dove passato e presente si intrecciano in un viaggio alla ricerca di storie, emozioni e atmosfere uniche. Ogni workshop si concentrerà su specifici luoghi e temi, offrendo un’esperienza che fonde il linguaggio visivo della fotografia con quello del grande schermo, alla scoperta di una regione che ha ispirato alcuni dei più celebri cineasti della storia del cinema. Ogni workshop di Tra sogno e realtà è un’esperienza unica, un viaggio a sé, ma tutte le “tappe” sono legate da un filo rosso che intreccia il patrimonio visivo, storico e culturale di questa straordinaria terra. Un’opportunità imperdibile per gli appassionati di cinema, fotografia e cultura, per scoprire la bellezza e la profondità di questa regione attraverso l’obiettivo e il grande schermo.
Prodotti finali: pubblicazione dei lavori dei partecipanti sul sito del fotografo e realizzazione di un prodotto collettivo multimediale.
Costo del workshop: 250 euro
Requisiti: Il workshop è rivolto a tutti e non richiede conoscenze fotografiche “tecniche” specifiche o avanzate.
Info e iscrizioni: info@giuliodimeo.it – www.giuliodimeo.it
