Mostra "LA RUTA DEL CHE" | TORINO - Giulio Di Meo - Social Photographer

Mostra “LA RUTA DEL CHE” | TORINO

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Mostra “LA RUTA DEL CHE” | TORINO

09/30 Ottobre 2018

ARCI Caffè Basaglia – Via Mantova 34, Torino

Martedì 9 ottobre 2018, in corrispondenza dell’assassinio di Ernesto Che Guevara avvenuta nel 1967, si terrà al circolo ARCI Caffè Basaglia di Torino, l’inaugurazione della mostra fotografica “La Ruta del Che“.

Le immagini esposte sono il frutto di un workshop di reportage del fotografo Giulio Di Meo, realizzato in Bolivia dal 5 al 16 ottobre 2017, per il cinquantesimo anniversario della cattura e assassinio del Che.

Un workshop fotografico per i 50 anni dalla cattura e uccisione di Che Guevara, ma specialmente un’occasione per rinverdire il pensiero guevariano dell’hombre nuevo, solidale, disponibile e pronto a mettersi in gioco.
Siamo andati fino al remoto paesino di La Higuera per incontrare i nostri simili, ma soprattutto per scrollarci di dosso quello che lo psicoanalista Benayasang definisce “l’epoca delle passioni tristi” che caratterizza i nostri tempi.
Tempi nei quali un senso pervasivo di impotenza e incertezza tende a farci rinchiudere in noi stessi e a pensare che niente e nessuno possano cambiare la realtà. Un mondo senza speranza che fa il gioco dei poteri finanziari che con la globalizzazione ci omologano ed appiattiscono, spezzando le reti sociali che sono l’unico antidoto, l’unico anelito di ribellione. E così ci siamo trovati laggiù con l’esortazione di Tom Benettollo ad essere dei lampadieri, coloro che, nella notte buia con un bastone sulle spalle cui appendevano una lampada, camminavano nell’oscurità illuminando la strada a chi seguiva.
Sulle tracce del Che, da Vallegrande, la piccola cittadina coloniale dove è stato esposto il corpo del Che quel 10 di ottobre del 1967, a La Higuera dove nella escuelita fu tenuto prigioniero e poi assassinato dal sergente Mario Teran, fino alla Quebrada del Churo, 900 metri di dislivello attraverso arbusti spinosi per arrivare alla spianata dove il Che è stato catturato.
A un anno di distanza è ancora vivo e forte il ricordo delle esperienze vissute e delle persone incontrate e, attraverso i presidi territoriali Arci e a Witness Journal, vogliamo raccontare la nostra esperienza per trasmettere un rinnovato desiderio di contribuire, per quanto possibile, alla costruzione di quel mondo che il Che ci aveva rivelato.

Ugo Zamburru

Il workshop di reportage è stato organizzato da ARCI e ARCS Culture Solidali.

Fotografie di: Laura Alicino, Simona Di Matteo, Giulio Di Meo, Nico Farnese, Ilaria Magariello, Aline Oliveira, Rossella Paiano.

La mostra apre e anticipa le attività che saranno proposte durante Closer, evento sul fotogiornalismo promosso dall’associazione Witness Journal, che si svolgerà a Torino dal 26 al 28 ottobre.
L’edizione torinese di Closer vede la partecipazione dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, del Polo del ‘900 e del progetto Reportage di Guerra.

ARCI Caffè Basaglia
Via Mantova 34, Torino