IL MARE INTORNO
12 novembre – 2 dicembre 2016
Teatro TaTÀ | Via Grazia Deledda – Taranto
Scatti sociali. All’interno della stagione di “Periferie”, il TaTÀ di Taranto, in via Grazia Deledda ai Tamburi, ospita dal 12 novembre al 2 dicembre la mostra fotografica Il mare intorno, un’iniziativa promossa da Crest, Witness Journal e dal Circolo fotografico “Il Castello”. La mostra presenta trentasei scatti su Taranto realizzati durante i seminari di fotografia sociale condotti dal fotografo Giulio Di Meo tra il 2013 e il 2015, e raccolti in questa collettiva fotografica.
Il mare intorno propone uno sguardo su due aree della città che, pur centrali nella geografia urbana — la Città Vecchia e i Tamburi — sono state progressivamente spostate ai margini della percezione collettiva.
A Taranto, il concetto di “periferia” è ingannevole: l’Isola, cuore storico della città, e i Tamburi, porta d’ingresso urbana, sono diventati simboli di esclusione non per distanza fisica, ma per narrazioni legate all’inquinamento e alla fragilità sociale ed economica. La mostra prova a ribaltare questo sguardo, restituendo complessità e vitalità a luoghi troppo spesso raccontati solo attraverso il degrado.
La Città Vecchia emerge così come uno spazio vivo, attraversato da relazioni e possibilità, mentre il quartiere Tamburi — segnato dalla presenza del polo siderurgico — diventa simbolo di un equilibrio fragile tra lavoro, salute e futuro. In questo contesto, il teatro TaTÀ rappresenta un presidio culturale fondamentale, capace di generare cittadinanza e bellezza: uno spazio-residenza gestito dal CREST dal 2009 (circa 1000 metri quadrati e 300 posti a sedere), che ha ospitato quattro stagioni teatrali e artisti come Baliani, Paolini e Celestini.
Il progetto nasce dai laboratori di fotografia sociale condotti da Giulio Di Meo a Taranto a partire dal 2013, articolati in quattro workshop — Abbasc’ a duan, La città vecchia, Il cuore di Taranto e San Cataldo e la città vecchia — che hanno coinvolto trentasei fotografi e fotografe in una narrazione corale. La fotografia diventa così uno strumento di consapevolezza e partecipazione, capace di restituire la quotidianità con autenticità, senza retorica né pietismo.
Fotografie di: Cosimo Calabrese, Nico Caragnano, Federica Cerino, Antonio Cosma, Erika Cresti, Lucia della Valle, Domenico D’Erchia, Salvatore Dibattista, Giovanni Fiorino, Laura Garofalo, Barbara Gioga, Tonio Giuliani, Pierfrancesco Lafratta, Andrea Mancuso, Giovanna Mariella, Sara Masella, Rossana Messana, Rossana Morgese, Grazia Napoli, Angelo Palmisano, Angelo Palumbo, Giulia Pantò, Fabrizio Pastore, Federica Petruzzi, Laura Pezzenati, Francesca Ragusa, Pietro Rizzo, Jean-Michel Rosaz, Grace Runcio, Nicola Sacco, Lucia Sannino, Giovanna Sodano, Ilaria Sperandio.
