SICILIA RESISTENTE
Sulle tracce di Danilo Dolci, tra memoria, lotta e fotografia
Workshop di fotografia sociale con Giulio Di Meo
28/29/30 giugno-01 luglio 2025 | Trappeto (Pa)
“Se l’occhio non si esercita, non vede.
Se la pelle non tocca, non sa.
Se l’uomo non immagina, si spegne.”
Danilo Dolci
Un’esperienza indimenticabile che ha unito arte e impegno civile, lasciando ai partecipanti non solo nuove competenze fotografiche, ma anche una consapevolezza più profonda del potere dell’immagine nel promuovere il cambiamento.
Un’esplorazione visiva dedicata alle figure straordinarie di Danilo Dolci e il “suo” Borgo di Dio, e di Peppino Impastato, simboli della Sicilia che resiste.
Questo workshop è stato molto più di un semplice corso di fotografia: un viaggio profondo nella storia, nell’etica e nell’impegno civile, che ci ha offerto l’opportunità unica di conoscere da vicino le vicende, le battaglie e l’eredità di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori, protagonisti di una vita dedicata alla nonviolenza, alla giustizia sociale e alla lotta contro la povertà.
Dolci fu protagonista di azioni nonviolente rivoluzionarie per l’epoca, come lo sciopero alla rovescia, con cui mise in luce l’assurdità della disoccupazione forzata. Si batté per il diritto all’acqua, per il diritto all’istruzione, contro il potere mafioso e le connivenze dello Stato. Promosse una pedagogia attiva e partecipata, fondata sulla maieutica reciproca: un metodo educativo che non impone contenuti, ma fa emergere conoscenza e coscienza attraverso il dialogo e l’ascolto profondo. Il suo approccio metteva al centro la dignità umana, la cooperazione e la responsabilità collettiva, in una visione radicale ma profondamente concreta di cambiamento sociale.
E poi Cinisi, i luoghi di Peppino Impastato, attivista e militante politico che ha sfidato apertamente la mafia con la forza della parola, pagando con la vita il suo coraggio. Le sue trasmissioni radiofoniche, il suo sarcasmo e la sua denuncia pubblica hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva.
Attraverso le lenti delle nostre macchine fotografiche abbiamo colto le sfumature di una Sicilia complessa e affascinante, quella che non si arrende, che custodisce la memoria e che continua a lottare per la giustizia sociale e la legalità. Non solo un paesaggio, ma un tessuto vivo di storie di resilienza e speranza.
L’obiettivo non era solo catturare immagini, ma interpretare, comunicare e lasciare un segno, proprio come Dolci e Impastato hanno fatto con le loro vite.
Un ambiente di scambio e confronto fra tutti i partecipanti, dove la passione per la fotografia si è unita all’interesse per i temi sociali, creando un’esperienza arricchente sia a livello tecnico che umano.
Valentina Pellegrino
Ringraziamo di cuore il Borgo Danilo Dolci per l’accoglienza e la disponibilità, insieme a tutte le persone e le realtà che hanno contribuito a rendere speciale questa esperienza: Daniela Dolci, Libera Dolci, Pino Lombardo, Giuseppe Barone, Alberto Biondo, Alberto Castiglione, Filippo Bologna dell’Associazione Amici di Danilo Dolci, Mimma Chimenti della Scuola di Mirto di Partinico, il Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci, Martina Lo Cascio di Arci Pasol, Evelin Costa e Massimo Russo Tramontano di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, Carlo Bommarito e Pino Manzella dell’Associazione Peppino Impastato, Caterina Blunda e Nicola Palazzolo del Circolo Asadin di Cinisi.
Workshop organizzato in collaborazione con Borgo Danilo Dolci e Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci.
Fotografie di: Giampietro Carli, Andrea Chierici, Matteo Gianinazzi, Pino Manzella, Nicola Palazzolo, Valentina Pellegrino, Federica Petruzzi e Tania Taddei.
Ritratto di Danilo Dolci: Acquerello su carta antica di Pino Manzella (2012)
Audio: Danilo Dolci da Radio Libera Partinico (25 marzo 1970)
Musica: “Mediterranean C7” by The Bachelors of Music
YouTube – http://bit.ly/thebachelorsofyoutube
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