MONTE SOLE, SENTIERI PARTIGIANI4
Workshop di fotografia sociale con Giulio Di Meo a Marzabotto
24-25-26-27 aprile 2025
«Avevamo già cominciato a sentire gli spari fin dal mattino, ma non immaginavamo quello che poi sarebbe successo. Abbiamo avvistato i tedeschi e mio padre mi disse di andare ad avvisare i partigiani. Io corsi da loro, ma sapevano già tutto e mi dissero di nascondermi. Pensavamo che cercassero gli uomini, e io a 16 anni mi consideravo un uomo, così mi sono nascosto con loro. Quando è calato il buio, siamo tornati e abbiamo visto la casa bruciare. Pensavamo non ci fosse più nessuno, ma poi, nell’aia, trovammo tutti trucidati.»
Ferruccio Laffi
Tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, i nazifascisti compirono una delle più drammatiche stragi della Seconda guerra mondiale, nel tentativo di reprimere il movimento di Resistenza che in Italia lottava per liberarsi dall’occupazione tedesca. Settecentosettanta civili vennero uccisi con armi da fuoco e bombe a mano nei villaggi disseminati sulle pendici di Monte Sole, a Marzabotto, nell’Appennino bolognese.
Il workshop di fotografia documentaria “Dallo scatto alla costruzione della storia”, condotto da Giulio Di Meo, si è svolto dal 24 al 27 aprile 2025, proprio nei luoghi segnati da quell’eccidio. Otto fotografi hanno percorso i tornanti che portano ai villaggi colpiti, ciascuno con un intento: conoscere, ricordare, raccontare. Provengono da regioni diverse di una Italia in cui un processo di revisionismo sta modificando la memoria storica della Resistenza
Monte Sole ha celebrato l’ottantesimo anniversario della Liberazione dall’occupazione nazista e dal regime fascista accogliendo migliaia di persone, che per diversi giorni hanno abitato e animato quei luoghi rimasti disabitati dopo la strage. Le fotografie realizzate durante il workshop attingono a un ampio spettro di situazioni:i: dalle grandi manifestazioni collettive ai borghi silenziosi, testimoni muti dei fatti del ’44. La presenza di una moltitudine così viva e partecipe ha permesso di restituire forma, voce e vitalità a una popolazione cancellata con la violenza e condannata al silenzio. Allo stesso tempo, ha ispirato ritratti che raccontano la trasversalità generazionale di chi oggi raccoglie e custodisce il testimone di una storia che ha segnato la nostra Liberazione e la nostra identità collettiva. Non mancano, negli scatti, le tante iniziative che hanno animato i giorni della commemorazione.
Per gli otto fotografi, questi tre giorni intensi sono stati un concentrato di stimoli e occasioni per raccontare l’attualità di un evento che trascende il tempo e lo spazio, radicandosi come testimonianza viva nelle contraddizioni e nei conflitti del presente. Tornando a valle, resta forte la consapevolezza che la lotta di liberazione — di cui Monte Sole rappresenta una tappa tragica e indelebile — sia un patrimonio inestimabile e irrinunciabile, fondamento della nostra democrazia.
In memoria di Ferruccio Laffi.
Ricordare non è mai un gesto passivo:
è un impegno, un atto collettivo.
Ricordare è, oggi più che mai,
un gesto di resistenza.
Workshop organizzato in collaborazione con l’associazione ANPI sez. Amedeo Nerozzi di Marzabotto, Comune di Marzabotto, Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e Poggiolo – Rifugio Resistente.
Fotografie di: Lorenzo Benelli, Cosimo Calabrese, Claudio Cantù, Giampietro Carli, Sabrina Flocco, Maurizio Lolli, Nicola Sacco e Peter Zullo.
Musica: Venticinque Aprile – “Bella Ciao” orchestral cover
Artist: Savfk | YouTube RNC – Music is licensed under a Creative Commons License
Audio: Ferruccio Laffi da Servizio Pubblico di Michele Santoro – Maggio 2019