WE ARE BOLOGNA

Laboratorio di fotografia con Giulio Di Meo
Antoniano Onlus | Bologna
Aprile | Giugno 2024

We are Bologna”, un laboratorio di fotografia organizzato da Antoniano Onlus e diretto dal fotografo Giulio Di Meo, per utilizzare la macchina fotografica come strumento di relazione e conoscenza. Un percorso, rivolto a ragazze e ragazzi migranti, volontari del terzo settore bolognese e appassionati di fotografia, tenuto a Bologna da aprile a giugno 2024.Vi hanno preso parte 11 giovani di background migratorio e 4 residenti bolognesi, volontari di Arci e Antoniano e soci dell’associazione Witness Journal.

Nella prima parte del workshop i partecipanti sono stati introdotti alla fotografia ed al linguaggio visuale per poi sperimentare e mettersi in gioco realizzando ritratti per raccontare se stessi, i propri volti e i propri corpi. Un laboratorio a tutti gli effetti con più aspetti che si sono evidenziati trasformando l’iniziale complessità in un’esperienza intrigante e stimolante. Da subito la difficoltà di una conoscenza linguistica approssimata, se non molto limitata, è stata superata dalla ricchezza e valore che la relazione ha assunto dal primo momento.

La riuscita di un laboratorio dipende dalla capacità di trasferire competenze in funzione delle aspettative dei partecipanti. In questo caso la molla che ha fatto scattare l’interesse per il corso è stata la possibilità che una migliore conoscenza della tecnica fotografica potesse favorire la comunicazione. Per il migrante è una esigenza prioritaria quella di conoscere e far conoscere la realtà che sta attraversando, nel contesto attuale ed in quello di provenienza, ed apprendere le tecniche di base per utilizzare la fotografia diventa un supporto prezioso.

 

Questa considerazione ha caratterizzato la seconda parte del corso in cui lo strumento fotografico, con le prime competenze acquisite è stato usato per esplorare, conoscere e raccontare la nuova realtà di appartenenza, in questo caso la città di Bologna. In esterno si è lavorato nel centro di Bologna e alcuni quartieri (Bolognina e San Donato). Nelle uscite si è cercato di conoscere la nuova realtà di appartenenza, la sua storia, la sua urbanistica, ma anche gli elementi legati all’attualità, alle istanze politiche e sociali che la caratterizzano.

Il laboratorio è diventato un percorso di “alfabetizzazione” non solo visuale in cui si è cercato di affinare le capacità linguistiche, le competenze fotografiche, e le conoscenze del territorio con il risultato di poter utilizzare la fotografia come un plus valore in un percorso di appartenenza se non integrazione al contesto sociale circostante.

Il lavoro di “assemblaggio” è servito per mettere insieme noi “residenti”, loro “migranti”, la città, i suoi luoghi storici e quelli della memoria. Un collage in cui dare evidenza degli aspetti architetturali della città (gli edifici dei quartieri, le torri degli Asinelli e Garisenda e quelle moderne di Kenzo Tange) e dei valori che la caratterizzano come la Resistenza e il No alle guerre, le rivendicazioni sociali e politiche con quella voglia di conoscere, conoscerci, comunicare e stare insieme che dovrebbe interessare tutti.

Questo lavoro finalizzato alla costruzione di immagini da affiancare agli scatti dei ritratti ha evidenziato un’ultima peculiarità del laboratorio. Nel comporre il ritratto nessuno è ricorso ad immagini che facessero riferimento al passato, senza volerne ricavare assunti antropologici, ci piace immaginare in questo il desiderio di vedersi nel presente per essere pronti a vivere il futuro. Vorremmo aver contribuito a fronte delle energie, delle importanti esperienze che ogni migrante ci porta, a valorizzare la fotografia come strumento che permetta loro di conoscere la realtà in cui si trova per trovarvi il giusto spazio.


Fotografie di: Selvi Akdeniz, Olakunle Balogun, Claudio Cantù, Ibrahim Dabre, N’golo Siaka Diarra, Giulio Di Meo, Nse Michael Effiong, Sabrina Flocco, Cinzia Gabriele, Yassine Samba Modou, Marof Sarwari, Farzane Sedighi, Soraya Sedighi, Silvia Sola, Mila Vanzini e  Ines Zarai.

Un progetto di Antoniano Onlus

Diretto da Giulio Di Meo

Coordinamento: Emanuela Pergolizzi

Assistenti: Claudio Cantù, Sabrina Flocco e Silvia Sola

Music from #Uppbeat: To The Future by Hartzmann | License code: YR8XQIMXHSCKXTR9