CAMINI, LA TERRA DI TUTTI
Inclusione e convivenza nella Locride che accoglie.

Workshop di fotografia sociale con Giulio Di Meo e Nicola Zolin
12-13-15 Settembre 2024 – Camini (Rc)


Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

“Il cielo è di tutti” poesia di Gianni Rodari


Camini, la terra di tutti.

Abbassando gli occhi dal cielo alla terra, volgiamo oggi lo sguardo in un angolo di Calabria, ove da tempo nessuno, neppure chi vi era nato, aveva scommesso sul proprio futuro ma dove la vita sta lentamente rinascendo. Questa è la storia del piccolo borgo di Camini. Qui hanno trovato rifugio uomini, donne e bambini in fuga dalle loro terra, dalla loro vita precedente; qui hanno trovato sostegno per le loro speranze e hanno trovato l’occasione di costruire una nuova vita; qui hanno trovato il calore di una terra baciata dal sole, una terra calda e calorosa come l’accoglienza dei propri abitanti.

Questa storia e questo viaggio iniziano tra le onde del mare e si concludono tra le montagne, in un piccolo paesino oramai abbandonato a se stesso. Qui le vecchie case oramai diroccate, che non vedevano anima viva da decenni, tornano a nuova vita. Qui le strade si rianimano con i sorrisi e le risate dei bambini, le piccole botteghe riaprono. E’ una piccola magia il ritorno alla vita, un piccolo miracolo in un mondo che sembrava aver ormai perso la speranza e l’entusiasmo.

Tuttavia, questa non è solo la storia di case rinnovate, di botteghe aperte e di strade trafficate; questa è soprattutto la storia di persone che hanno creduto che non tutto fosse perduto e che la vita avrebbe potuto riservargli un’altra opportunità; è la storia di altre persone che hanno creduto nell’accoglienza; è la storia di persone che hanno saputo mettere da parte le differenze di origine, cultura e lingua per costruire una comunità. Come il cielo che è di tutti gli occhi, anche la speranza e la rinascita di una comunità possono esistere se le condividiamo tutti.

La storia del paese di Camini è il simbolo di ciò che può accadere quando le persone si uniscono e si sostengono a vicenda. Camini è la storia di tante persone che, in un mondo che si accontenta di fare cose ordinarie, riescono a fare cose straordinarie.

Alessandro Severi

 


 

Fotografie di: Masoud Arbab Zada, Farima Azizi, Sahar Azizi, Stefania Bertazzo, Maurizio Bottazzi, Jonathan D’Andrea, Alice Giusti, Federica Lamagra, Maurizio Marchesini, Nicola Murer, Karimi Mohammad Naeem, Faraz Nemati, Jamila Noory, Alessandro Severi.

Docenti: Giulio Di Meo e Nicola Zolin

Music from fesliyanstudios: Tarantella di Steve Oxen
Composer: David Fesliyan
www.fesliyanstudios.com

Workshop organizzato in collaborazione con la cooperativa Jungi Mundu e il Comune di Camini