ATTRAVERSO BOLOGNA

Workshop di street photography con Giulio Di Meo

07/08 Marzo 2026 | Bologna

 


Bologna e lo sguardo impertinente

In un tiepido e tranquillo week end di marzo, piazza Maggiore si riempie di persone. Ci sono i bolognesi, tanti, perché Bologna a primavera rinasce; la vita in strada torna protagonista e rivela la città nella sua essenza più autentica: i portici affollati, le scritte sui muri, gli studenti fuori sede, gli “umarell” che seguono i lavori per il tram, le pasterelle per il pranzo passando vicino ai gazebo per la manifestazione dell’8 marzo.

Poi ci sono i turisti, coppie, gruppetti di amici, ma anche plotoni organizzati di diverse etnie che seguono gli ombrelli e le bandierine dei loro leader, armati di traduttori e, soprattutto, di strumenti fotografici (telefonini sofisticati per tutti, costose reflex per i più tecnologici) per immortalare il ricordo dei monumenti del centro storico.

E infine ci siamo noi, fotografi come tutti gli altri ma con una punta di presunzione in più, che cerchiamo di documentare (anche ironicamente) tutto quello che si svolge sotto i nostri occhi, versioni (molto) minori di un Martin Parr in salsa felsinea…

Il nostro intento è quello di raccogliere e di contrapporre due diverse dimensioni, osservando Bologna attraverso lo sguardo di chi la vive ogni giorno e di chi è solo di passaggio. Il percorso si articola in diverse zone e quartieri, ciascuno capace di mettere in luce caratteristiche specifiche della città: la Bolognina, con la sua forte identità multiculturale; la zona del Pratello, che durante il giorno conserva l’eco delle serate di festa; il centro storico, dove il turismo, ormai da anni, tende a prevalere sulle ultime botteghe e sui locali tipici che, con fatica, continuano a resistere.

Alla fine, dalle sessioni di editing – vera anima del workshop – emerge un’idea in qualche modo “unitaria”: Bologna è, come da sempre, una città capace di accogliere realtà diverse, destinate inevitabilmente a convivere tra loro, offrendo molteplici possibilità di sguardo. Dalle figure popolari che animano i quartieri, la piazza e i mercatini dell’antiquariato, agli stralunati turisti che il nostro occhio impertinente ha cercato di cogliere e fotografare.

Attraverso Bologna, consumando fisicamente la città, percorrendola ma anche attraversandola con lo sguardo, lasciandosi attraversare a propria volta dalle storie, dalle contraddizioni e dalle energie che la abitano. Un movimento continuo, fatto di incontri e di frammenti, in cui il fotografare diventa uno strumento per stare dentro la città e, allo stesso tempo, per leggerla e restituirla.

Erika Santoro



Fotografie di: Leonardo Cammareri, Mariella Caretto, Giorgia Colombano, Alberto Di Stefano, Silvia Fattori, Sara Guerra, Roberto Lugano, Erika Santoro, Fabia Viscusi

Assistente: Remigio Salierno

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