BOLOGNA IN MOVIMENTO
Workshop di street photography con Giulio Di Meo
23/24 marzo 2024 | Bologna
È stato il primo weekend di primavera 2024, con il palpabile desiderio di poter godere di due giorni di sole tiepido: le aspettative non sono state deluse, con la natura a risvegliarsi dopo un inverno per nulla freddo e a colorare un po’ di più le strade della città delle Due Torri. A riaffacciarsi e ad affollare via Indipendenza, Rizzoli, Ugo Bassi e non solo, i bolognesi doc in una mezza giornata di pausa dalla solita routine lavorativa, ma anche i sempre più numerosi turisti o chi, da poco fuori, ha deciso per una gita fuori porta.
Ma dietro questa apparente banalità del quotidiano ci sono infinite storie e gli altrettanti infiniti frammenti di vita da raccontare: c’è chi, per la prima volta, ha trattenuto il respiro un secondo nell’attesa di scoprire il segreto dietro la finestrella di via Piella, allungando il collo o stando in punta di piedi per vedere un pochino meglio; c’è anche chi, piuttosto che leggere un altro capitolo del libro iniziato da qualche giorno nel silenzio di casa, ha preferito la frenesia di piazza Nettuno o quella del giardino del Guasto – il rumore delle righe e della storia deve essere stato più forte di quello delle voci circostanti –; ma c’è anche chi, armato di penna e taccuino, ha deciso di non tenere per sé la propria poesia ma di regalarla a qualche passante mai visto prima. Ma è anche così che, con il pretesto dell’arte, si finisce per conoscersi meglio che mai: non solo poesie, ma anche dipinti, ritratti, paesaggi ad acquerello, brani musicali e note al vento.
Il primo weekend di primavera è stato un momento di ritrovo e di unione anche per la comunità islamica di Bologna: piazza Lucio Dalla ha fatto da casa per il momento solenne dell’Iftar, il pasto che interrompe il digiuno diurno e che avviene dopo l’Adham, ovvero la chiamata alla preghiera al tramonto. Un pomeriggio, quello del 23 marzo, che si è protratto a festa fino a sera, tra calligrafia araba, hennè, giochi per bambini, cibo etnico: un evento della e per la città.
Ma c’è anche chi, con il solo suo sgabello, o con la sola sua coperta, o con la sola compagnia del proprio cane ha atteso. Ha atteso la sera. Chissà se il tempo è passato velocemente?
Federica Nannetti
Fotografie di: Giampietro Carli, Giuseppe Craca, Teresa Famà, Giulia Giovannini, Stella Leone, Francesco Marcosanti, Franca Antonia Mariani, Federica Nannetti, Flavia Porro, Elena Russo, Remigio Salierno e Alessandro Zampella.
Musica: High Hopes by Bosnow – Music from #Uppbeat |License code: 1IT7PFAL6CXCFKWJ