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SMALL ITALY BOLOGNA

SMALL ITALY BOLOGNA – Workshop di Street Photography con Giulio Di Meo

01/08/15/29 ottobre 2018

La critica è l’ipocrisia; la società è ipocrisia. Sono un turista. Sono un consumatore. Faccio le cose che fotografo e posso essere criticato.  

Martin Parr

Bologna è una città in continuo mutamento, con un accezione sempre più internazionale. Non solo gli studenti universitari che popolano le strade, ma anche il turismo sta creando un nuovo vestito in cui Bologna deve calarsi; vestito che inquadra le tradizioni locali e gli spazi cittadini in moderne e luminose cornici. Gli investimenti nel rilancio del Made in Italy – nella sua nuova declinazione bio ed ecosostenibile – accompagnano il visitatore dal mercato del Quadrilatero alle porte di FICO Eataly World, verso le nuove frontiere del greenwashing e della massimizzazione pianificata del settore enogastronomico.

Serve una chirurgica ironia, una lucida osservazione del grottesco e un sano spirito critico per comprendere come queste tanto moderne e luminose, quanto fredde e distaccate cornici stiano cambiando Bologna. E come la mappa di Bologna venga popolata da masse turistiche concentrate ad osservarne principalmente i fronzoli.

Con lo spirito che ha sempre contraddistinto Martin Parr nella dissacrante analisi di una realtà impermeata e ridisegnata per i turisti, Small Italy vuole osservare la dirompente spinta turistica che muta il territorio italiano, e come questa venga vissuta dal tanto atteso e desiderato pubblico. Il tutto riprendendo e raccogliendo il testimone del lungimirante progetto del fotografo britannico, che così descriveva Small World: “è un progetto sulla differenza tra realtà e mitologia di una località turistica: quando vi arriviamo, è sempre in contrasto con le nostre aspettative”.

In questo contesto, la fotografia trova un terreno più che fertile. Il mezzo della street photography presenta, infatti, infinite possibilità di raccontare questo cambiamento in corso, e di mostrare l’immagine moderna che i nuovi investimenti turistici locali si propongono di dare alla nostra città. L’obiettivo si ritrova, così, a misurarsi con una ben precisa declinazione del turismo, cartina al tornasole del restyling urbano ed efficace termometro di misurazione del progetto di quella che alcuni hanno definito “città vetrina”.

Nicholas Zanasi

Fotografie di: Luigi Arome, CristianCavicchi, Vittoria Sichi, Agnese Subacchi, Stefano Tesi, Mila Vanzini, Nicholas Zanasi.

Assistente: Rossana Messana

Musiche: Tomie’s Bubbles by Candlegravity

Small Italy una serie di workshop, ispirati ai lavori di Martin Parr, alla scoperta delle più belle città italiane ogni giorno invase da turisti provenienti da tutto il mondo. Punto di partenza della nostra ricerca è stata e sarà lo studio del lavoro “Small World” pubblicato da Parr nel 1995, in cui ha raccontato con cinismo e ironia i vari aspetti del turismo di massa, fonte di enormi occasioni di guadagno, ma anche causa di degrado ambientale e culturale di tante destinazioni prese d’assalto da milioni di turisti.