2009-08 wks bra

Il Maranhão è uno Stato nel nord più povero del Brasile, affacciato sull’Oceano, quasi a cavalcioni dell’Equatore. Cigra un tempo era il nome di un’azienda agricola nell’entroterra del Maranhão, comprendeva un territorio grande quanto la Sardegna, 24.000 ettari tutti in capo ad un’unica proprietà. Finché il popolo dei Senza Terra non l’ha occupato. La lotta dell’MST si basa principalmente sull’alfabetizzazione delle masse e la resistenza non violenta.

Ma occupazione significa entrare in guerra col fazendero e i pistoleiros al suo servizio. Significa dover scavare trincee, mangiare cibo crudo e lasciare i figli di vedetta sugli alberi per difendersi dagli assalti dei mercenari. Significa morire sparati in un camion quando i pistoleiros ti raggiungono, come è successo anche a Cigra. E tutto questo per anni, vivendo nelle baracche senza nulla, finché il governo non ti permette di riscattare quel lembo su cui vivere e lavorare.

Siamo andati a Cigra per conoscere quelli che le tv nazionali descrivono come violenti fuorilegge nullafacenti, temuti persino dai cugini poveri delle favelas urbane. In queste foto ci sono le loro case, fatte di mattoni crudi e terra, senza acqua corrente. In queste foto ci sono le loro facce, di ex servi della gleba che lavorano tutto il giorno nei campi mentre la manioca e il riso vengono pagati sempre meno. Ma in queste foto ci sono anche i loro occhi, con la determinazione che solo un desiderio di libertà covato troppo a lungo può accendere.

Gabriella Valentini

 Workshop organizzato in collaborazione con l’Arci e il Movimento Sem Terra

 Fotografie di: Lucia Carretta, Silvia Montanari, Alice Piciocchi, Alessia Scarpa, Gabriella Valentini.