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 Riflessi Cubani


Quelli cubani sono la prima parte di un progetto molto più vasto "Riflessi Antagonisti", che riguarderà diversi paesi sudamericani. Paesi con ampie zone al limite del sottosviluppo costantemente depredati delle proprie risorse naturali. In Sudamerica il 30% della popolazione è costretto a vivere con meno di un dollaro al giorno. Ho deciso di iniziare il mio progetto da Cuba come luogo simbolo di un continente che ha sempre cercato di ribellarsi.". Cuba è un paese sottoposto da oltre 25 anni ad embargo da parte degli U.S.A., quindi sicuramente la condizione economica cubana ha subito notevoli "riflessi" e conseguenze. Nonostante quest'infamia dell'embargo, Cuba ha raggiunto importanti traguardi sociali: ha la media di vita più alta del continente (oltre 70 anni) e la più bassa mortalità infantile (9 per mille), la più alta alfabetizzazione dell'America Latina (96%, in Italia abbiamo il 98%). All'uscita dell'aeroporto dell'Avana c'è un cartello che dice "Oggi 200 milioni di bambini nel mondo dormono per strada, nessuno è cubano". È propaganda politica, ma è un dato inconfutabile. Se il primo riflesso riguarda le drammatiche conseguenze sulla popolazione dell'embargo, il secondo ha invece una concezione più interiore: "Ogni scatto non è la realtà, ma soltanto una sua rappresentazione, è il fotografo che dà la propria interpretazione attraverso l'obiettivo, fermando nel tempo un preciso e irripetibile momento storico". Immagini che raccontano, descrivono senza esprimere giudizi, quelle di Di Meo, che non vogliono essere la Verità, ma più semplicemente una fetta di essa. Insomma lo sguardo del fotografo deve essere la sintesi della sua professionalità, sensibilità, etica,dei suoi valori,dei suoi ideali…… della sua arte di raccontare. "Chi guarda una mia foto non stà guardando una fetta di realtà-verità; ma più semplicemente solo il mio modo di interpretare, di raccontare, di guardare-inquadrare quella determinata realtà". Quindi fotografie come semplici riflessi, prodotto ultimo del guardare di un fotografo, con lo scopo nobile di spingere chi le "guarda" a riflettere a sua volta…….ad osservare,interpretare,semplicemente pensare.


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