header
menu Home About Gallery Event Shop Contacts

 Gallerie  


Riflessi Cubani
Riflessi Cubani
Tra Cielo e Terra
Tra Cielo e Terra
Sahara Libre
Sahara Libre
Movimento Sem Terra
Movimento
Sem Terra
Pueblo Joven
Pueblo Joven
Instantàneas
Instantàneas
La Fabbrica di Cioccolato
La Fabbrica di
Cioccolato
 Info   Flag
links lottaperlacasafirenze.noblogs.org www.altracitta.org

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

 Casa Luzzi


"Lo straniero sembra sorgere là dove inizia la coscienza della mia differenza e finire quando riusciamo a riconoscerci tutti stranieri a noi stessi e a garantire a questo altro di noi la possibilità di una vita diversa"
J. Kristeva


Casa Luzzi. Un'altra vita alle porte di Firenze Svoltando a sinistra verso Monte Morello, si passa prima il Banti e 50 metri dopo sulla sinistra si trova il Luzzi. Ex sanatori,entrambi lasciati da anni in abbandono, ritenuti a ragion veduta capolavori dell'architettura sanitaria del Novecento, immersi nel verde, dominano Firenze. L'immobile è di proprietà dell'Azienda Sanitaria Fiorentina (ASL 10) che, per anni, ha lasciato la struttura in stato di completo abbandono. Nel giugno 2005, l'ASL decide di mettere all'asta, ad un prezzo ridicolo, 17 milioni di euro, i due ex sanatori; l'asta andò deserta probabilmente per provocare un ulteriore abbassamento dei costi. Oggi il Luzzi è soprattutto la storia di un'occupazione. Da un anno circa, il Movimento di Lotta per la Casa, insieme a numerose famiglie di immigrati, ha occupato lo stabile. E questa è davvero una bella storia da raccontare perché a me ha riempito il cuore di gioia. Il Luzzi è bello con tutti i bambini che giocano liberi e felici. Ed è bello guardare negli occhi questi uomini e donne così diversi tra loro per nazionalità che convivono insieme pur nelle mille difficoltà. Stefania, sei figli piccoli, è pronta ad aprirti casa per offrirti un buon caffè. È rumena. Vive al Luzzi insieme al marito, muratore. I figli girano per la casa fatta da due misere stanze. La più piccola delle bimbe la tiene ancora attaccata al seno. Così come sorride lo "zio", marocchino, a Firenze da diversi anni, ex tossicodipendente, operatore sociale,oggi venditore ambulante al mercatino etnico. Da dieci giorni è riuscito a portare al Luzzi la sua compagna bulgara: una ragazza giovanissima, già madre di due figli rimasti in Bulgaria, venduta dall'ex marito come prostituta e così arrivata in Italia. I due si sono conosciuti in una casa famiglia. Situazioni di sofferenza enorme. Il Luzzi per loro rappresenta una possibilità concreta per vivere insieme e realizzare il loro sogno: quello di sposarsi. Questo è oggi il Luzzi: un tetto per 350 persone, tra queste circa 90 bambini. Un uso pubblico e sociale dell'immobile che gli occupanti, e con loro tanti altri cittadini che hanno aderito ai diversi appelli contro lo sgombero, chiedono a gran voce venga mantenuto. Ma i rapporti con le amministrazioni competenti sono ancora molto conflittuali. "Secondo il sindaco di Sesto, i bambini del Luzzi non potevano essere accolti nelle scuole del suo comune per le poche risorse a disposizione. Poi, evidentemente, si è accorto della gaffe, lui non può rifiutarsi di accoglierli. E stiamo parlando di un sindaco di sinistra! Il Prefetto di Firenze, ha garantito che non ci sarà nessuno sgombero fino a che non saranno trovate soluzioni abitative per le famiglie e i bambini. Ci auguriamo che vada davvero così, ma speriamo anche che il Luzzi continui a vivere.


Floriana Pagano

footer